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Aldo Biscardi, un anno fa la morte del molisano che ha lottato per la moviola in campo foto

Aveva da sempre richiesto la moviola in campo Aldo Biscardi e proprio nell’anno in cui il campionato di calcio di serie A aveva stabilito l’ingresso e l’uso del Var in tutte le partite, lui se ne è andato. Un anno fa, domenica 8 ottobre 2017, a 86 anni il molisano che aveva cambiato il modo di raccontare e affrontare il calcio in tv ci ha lasciati. 

E’ passato un anno da quando si è spento a Roma all’ospedale Gemelli, dove la malattia l’aveva costretto in un letto d’ospedale. Era nato a Larino nel 1930 e dal 1981 aveva condotto “Il Processo del Lunedì”, l’appuntamento fisso per gli appassionati di calcio divenuto poi il “Processo di Biscardi”. A quel programma televisivo aveva dato tutto: a partire dal suo modo di fare, passando per le sue battute e per i suoi racconti con tanto di enfasi ed entusiasmo, soprattutto quando chiedeva la moviola in campo.

Con i suoi capelli rossi e l’accento molisano che lo rendevano inconfondibile, aveva fatto appassionare tanti telespettatori, facendo conoscere anche un po’ del suo Molise e della sua terra, ma soprattutto aveva dato i natali al talk show televisivo basato sul calcio. Il precursore di tanti programmi televisivi di oggi in cui si fa spettacolo, proprio come faceva lui, e un po’ si parla di calcio.

Tanto famoso da meritarsi pure l’imitazione, quella del comico romano Max Giusti che lo interpretava lanciando anche un tormentone, “Vogliamo la moviola in cambo”. Il suo processo ottenne un posto nel Guinness dei Primati perchè condotto dalla stessa persona per 33 anni consecutivi.

Proprio a Larino, sua città natale che lo ha riaccolto con una messa celebrativa in Cattedrale, aveva scelto di tornare per essere tumulato. Con una frase, come lui stesso aveva richiesto, che racconta perfettamente la sua persona, la sua enfasi e la sua simpatia: “Pregate non più di due o tre alla volta, sennò non si capisce” .

aldo biscardi