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200 atleti da mezza Europa per uno sport da caccia al tesoro, così il Molise strega gli scandinavi fotogallery

Concorrenti da 14 nazioni e in particolare del Nord Europa, nel piccolo centro frentano per una gara di Orienteering che è stata una grande promozione turistica

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Oltre 200 atleti, giovani e meno giovani provenienti in gran parte dal Nord Europa, in un paese quasi spopolato, poco noto anche a tanti molisani, per praticare una disciplina semi sconosciuta ma in crescita. Un’utopia? No, realtà. Ed è quello che è successo venerdì 12 ottobre a Montorio nei frentani, dove è stata ospitata la tappa conclusiva e la festa finale di una manifestazione dedicata all’Orienteering.

Si tratta di una disciplina che combina la corsa con l’esplorazione del territorio e offre un’opportunità di promozione turistica. In sostanza consiste nell’orientarsi in un luogo e raggiungere il traguardo come se fosse una grande caccia al tesoro, utilizzando una mappa, una bussola e delle chiavette che segnalano il tragitto.

Sono stati oltre duecento i concorrenti in rappresentanza di quattordici nazioni, in particolare del Nord Europa, dove l’Orienteering è più diffuso che nel Mediterraneo.

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Nino Ponte, e la Pro loco hanno condiviso l’iniziativa in collaborazione con la Fiso e il Park World Tour Italia e possono ben dire che la manifestazione è stata un successo di partecipazione, di pubblico e di promozione del territorio. Per un giorno Montorio si è animata di gente, di colori, di allegria. I circa 400 abitanti hanno fronteggiato con ospitalità e curiosità l’arrivo di così tanta gente.

La finale di questo percorso ospitato quest’anno tra l’Abruzzo e il Molise è stata l’occasione per dare modo a tante persone provenienti dall’estero di visitare il Molise più incontaminato e sconosciuto. Gli atleti esteri, specie quelli scandinavi, sono rimasti fortemente impressionati dalla bellezza dei luoghi.

L’obiettivo dell’evento è infatti proprio la promozione del eventuale turismo di ritorno. Insomma chi ha raggiunto il Molise per praticare questo sport che ti fa stare all’aria aperta e ti spinge a tirare fuori le tue migliore risorse, potrebbe decidere presto di tornare dalle nostre parti, fra boschi, fiumi e colline, dimenticandosi delle città, dello smog e dello stress.

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