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Vertenza Pianeta, pericolo rientrato: metà degli esuberi si licenzia, gli altri restano con la solidarietà dei colleghi

Nessun licenziamento all'ipermercato del centro commerciale: metà degli esuberi ha lasciato volontariamente il posto, l'altra metà è stata riassorbita tagliando ore di lavoro (e stipendio) a tutti gli altri lavoratori. Soddisfatti i sindacati di Cgil, Cisl e Uil "ma la Regione ci ha lasciati soli nella trattativa".

I lavoratori a rischio licenziamento al centro commerciale Pianeta di Campobasso sono salvi: lo hanno fatto sapere i sindacati di categoria che oggi pomeriggio, 21 settembre, hanno incontrato la stampa per dare la notizia. La trattativa per evitare la procedura collettiva che interessava 35 dipendenti sui 108 totali impiegati nell’ipermercato del Centro del Molise “è stata lunga e difficile”.

Il risultato strappato all’azienda è stato migliore di quanto previsto quando – era il 5 luglio scorso – la società Molisedea annunciò la decisione senza appello per gli esuberi causati da un calo del fatturato e della concorrenza sempre più agguerrita.

“Dal 1 ottobre tutti a casa non ci possiamo permettere di mantenere l’attuale organico” questo fu, grosso modo, il messaggio.

 

Da quel giorno Pasquale Guarracino (Uiltucs), Daniele Capuano (Filcams Cgil) e Stefano Murazzo (Fisascat Cisl) hanno avviato una serie di incontri e mediazioni con Molisedea e Conad per evitare, o almeno ridurre al minimo, l’impatto.

Capuano (cgil) e Guarracino (Uil)

“Diciotto dipendenti hanno aderito all’incentivo all’esodo lasciando il posto” hanno spiegato i rappresentanti sindacali.

Si trattava di una possibilità messa sul tavolo durante la trattativa: una sorta di licenziamento volontario incoraggiato, diciamo così, dall’azienda nei confronti di chi, per chi, per esempio, era part time e aveva già un secondo lavoro oppure, nel frattempo, ne ha già trovato uno migliore.

 

“Altri cinque licenziamenti sono stati evitati riducendo nella trattativa il numero di ore dell’esubero sulle quali ragionavamo”.

Inizialmente le unità in discussione erano 35 che equivalevano a 42mila ore di esubero annuali. Molisede/Conad hanno ‘riassorbito’ 5 licenziamenti portando a 35mila ore l’esubero (che equivale a 5 licenziati in meno).

“Ad oggi l’esubero era di 12 persone: per loro il licenziamento è stato sventato riducendo a tutti i 108 dipendenti il numero di ore di lavoro. Gli assunti full time (38 ore settimanali) perderanno 4 ore, i part time (30 ore settimanali) faranno 3 ore in meno e gli altri (part time a 24 ore) ne perderanno 2”.

In questo modo nessuno dei 12 rimanenti a rischio sarà più licenziato.

“E se, in futuro, qualcuno dovesse andar via o si dovesse assentare anche per una maternità le ore sottratte saranno restituite ai lavoratori. In tutto questo la Regione è stata assente – hanno concordato all’unisono i tre sindacalisti – basti pensare che quando abbiamo trovato l’accordo l’assessore al Lavoro (Luigi Mazzuto della Lega) è arrivato mentre firmavamo con l’azienda. Lui ha detto che i dirigenti lo tenevano costantemente informato ma la verità è che la politica non si è fatta viva, non ci ha messo un euro e neppure una penna! L’unico a chiamarci ogni tanto per sapere se c’erano novità è stato il sindaco di Campobasso”.