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Urla e caos in Comune. Consigliere di maggioranza Di Renzo minaccia le dimissioni

L’imminente avvio della campagna elettorale per le elezioni di maggio inizia a mandare in fibrillazione il consiglio comunale di Campobasso. Questa mattina – 28 settembre – quella che sembrava una normale seduta si è trasformata in un ring dove sono ‘saliti’ i consiglieri di maggioranza e quelli di opposizione. Urla, caos e scambi di accuse hanno contraddistinto i lavori dell’Aula cominciati con la discussione di quattro interrogazioni, fra cui quella di Luca Praitano (M5S) sulla palestra della scuola ‘Don Milani’, attualmente inagibile e sulla quale presto il Comune svolgerà un nuovo intervento, e l’approvazione all’unanimità della mozione della Coalizione civica (primo firmatario Alberto Tramontano) sulle azioni di contrasto al dilagare delle tossicodipendenze.

Un argomento molto sentito in città dove sta crescendo il consumo di droga. La discussione nell’assise civica è stata un momento di riflessione, con l’ex sindaco Gino Di Bartolomeo che ha ricordato la sua terribile esperienza personale e la morte del figlio giovanissimo. Al consiglio ha ricordato che una delle prime iniziative per aiutare le famiglie dei tossicodipendenti fu l’istituzione di borse lavoro con un finanziamento di 200mila euro, un provvedimento adottato quando lui era presidente della Regione.

Invece il presidente del consiglio Michele Durante, che qualche esperienza negativa l’ha vissuta pure lui, ha sottolineato che ormai “a Campobasso si inizia a toccare la droga a 14 anni” e “il primo contatto non è più con lo spinello ma con le droghe sintetiche che creano dipendenza più velocemente”.

La mozione, che prevede l’istituzione di uno staff multidisciplinare con Asrem, Servizi sociali, forze dell’ordine e comunità terapeutiche per una serie di iniziative di prevenzione da organizzare nelle scuole, è passata all’unanimità. Subito dopo l’aria è diventata rovente e sono cominciati i litigi per una modifica dell’ordine degli argomenti iscritti nell’agenda del consiglio comunale. A rendere bollente il clima il regolamento che consentirebbe di attivare finalmente le videocamere installate in Municipio per consentire la diretta streaming delle sedute consiliari.

lite in Consiglio comunale Campobasso

Ma pare che non tutti i consiglieri di maggioranza vedano di buon occhio questa novità, nonostante gli sforzi compiuti da alcuni colleghi come Antonio Di Renzo, il presidente della commissione statuto che ha lavorato sul regolamento, e il presidente del Consiglio comunale Durante che si è impegnato sul tema. E poi ci sono le opposizioni che da tempo stanno incalzando l’amministrazione sull’attivazione delle telecamere, in modo particolare gli esponenti dei Cinque stelle.

Ed è stato proprio dai banchi dell’opposizione pentastellata che Simone Cretella ha lanciato accusa al vetriolo contro la maggioranza, responsabile “di non voler approvare il regolamento”. Ma i toni si sono scaldati ancora di più quando alle 13:30 la seduta è stata sospesa come da regolamento per la per la pausa pranzo. Intuendo l’aria che tira a Palazzo San Giorgio, dopo aver battibeccato con la consigliera Marialaura Cancellario, il consigliere Di Renzo ha minacciato le dimissioni dalla maggioranza di centro-sinistra. Per il sindaco Battista sarà difficilissimo in questi ultimi mesi di legislatura tenere saldi i nervi degli uomini della sua coalizione.