Trasporti: “Da giovedì azzerate le corse da e per il Terminal”. Presto anche licenziamenti alla Seac

In una conferenza stampa l’assessore ai Trasporti del Comune di Campobasso, Francesco De Bernardo, annuncia la soppressione delle corse da e per il Terminal a partire dal primo giorno di scuola e anche l’avvio dei licenziamenti dei dipendenti Seac in esubero. Poi l’altolà alla Regione: “Il Tar è stato chiaro: non può essere estromessa dal giudizio e deve accompagnare il Palazzo di città in questa fase di transizione”

Tutto parte dalla finanziaria 2017 col primo taglio sul Trasporto pubblico locale.

Fu allora che si prospettarono i primi licenziamenti, quindi furono convocati i  tavoli in Regione dove si raggiunse un compromesso per ridurre il taglio delle risorse paventato riducendolo del 10 per cento che durante l’anno è poi arrivato a circa il 15 per cento.

Poi a settembre il tavolo dal prefetto con le procedure di licenziamento già avviate. Ma con l’allora governo regionale il problema fu condiviso e rientrò con un atto formale davanti al prefetto. Gli autisti furono dunque reintegrati, la Regione contribuì al Tpl per circa 260 mila euro che furono utili ad arrivare a marzo 2018.

“Nonostante tutto – ha spiegato adesso in una conferenza stampa l’assessore Francesco De Bernardo –  siamo riusciti ad arrivare al 13 settembre 2018, data dalla quale però saranno sospese e lo dico ufficialmente tutte le corse da e per il Terminal”.

Dunque “nonostante lo sforzo che abbiamo fatto siamo al punto di partenza”.  I due bandi? Impugnati. Uno è stato sospeso, l’altro è in fase di ricorso.

Non soltanto il Comune, anche la Seac ha confermato – tramite i suoi legali – che dal 13 settembre effettuerà il servizio senza il “Terminal”.

“In tutto questo arco temporale sono successe cose precise – si toglie qualche sassolino De Bernardo – Il fatto che noi non abbiamo portato in piazza le nostre ragioni é stato solo per rispetto e lealtà istituzionale verso la Regione. Comunque,  di fatto il taglio è stato del 30 per cento più un altro 30 per cento se non fosse stato fatto il bando di gara. Specifico che la Regione ha fatto una riduzione dei servizi minimi tagliando le risorse. E il famoso articolo 11  della legge regionale sui trasporti discende dai 5 e 7 che sono chiarissimi e che in sostanza dicono che la Regione non poteva ridurre senza aver riorganizzato i servizi minimi”.

La Regione prima di stabilire i contributi doveva infatti – e De Bernardo lo dice chiaramente – rifare il piano dei trasporti, rivedere i servizi minimi e in base a questo disporre le risorse. Non il contrario, come invece è accaduto.

Campobasso effettua cento corse al giorno circolari: 16 per gli ospedali, 10 per i licei.

Nel 2017 il Comune ha contribuito per 153mila chilometri da e per il Terminal. “Una cifra altissima – continua De Bernardo – che equivale a più di 400mila euro di contributo. Ed è sbagliato il paragone con Isernia, Termoli e Larino perché questi centri non fanno lo stesso numero di corse”.
Oltre a parlare di legge regionale, l’assessore illustra anche i due bandi poi sospesi: uno è stato annullato per l’altro c’è il ricorso in atto.

Ma puntualizza pure che le osservazioni della giustizia amministrativa  sono legate ad obblighi regionali e cioè alla mancanza del piano regionale dei trasporti. “Quindi il comune di Campobasso non ha sbagliato il bando. Quando siamo stati bacchettate dal Tar – continua – questi ha detto nel nocciolo duro del ricorso che l’anomalia era la mancanza del piano regionale dei trasporti e dei servizi minimi. E laddove la Regione chiede di essere estromesso dal giudizio la risposta è chiarissima e cita che all’esito di questo giudizio anche la Regione dovrà adottare provvedimenti utili al trasporto pubblico urbano per rendere meno arduo il lavoro del Comune in questa fase di transizione”.  Inoltre nell’ultimo giudizio che risale a luglio scorso il tar ha anche stabilito che per definire i nuovi chilometri ci vogliono una serie di procedure serie e complesse che non sono state adottate.

Risultato: “siamo certi – ha detto De Bernardo – che la Regione in questa fase ci deve sostenere. Non abbiamo chiesto contributi importanti”.

Intanto, a breve partiranno anche i licenziamenti dei dipendenti. Questione di ore e saranno comunicati i preavvisi “che purtroppo – ha concluso l’assessore – sono la logica conseguenza di quello che sta accadendo”.