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Toma su emergenza: “Scuole e messa in sicurezza priorità, poi chiederemo altri soldi al Governo”

È arrivata solo questa mattina, 7 settembre, la nota ufficiale del governatore Toma sul riconoscimento dello stato di emergenza per il Molise terremotato.

Il presidente, che aveva preannunciato il provvedimento già nei giorni scorsi, è stato a Roma ieri per seguire da vicino la questione.

“Ringrazio il presidente Conte – ha detto stamattina – e gli altri esponenti del Governo per aver recepito le nostre istanze, anche se, da notizie in nostro possesso, la dotazione finanziaria dovrebbe essere pari a 2 milioni di euro, esattamente la metà del budget da noi richiesto. Ora siamo nelle condizioni di poter operare a pieno regime e di completare l’assistenza già avviata alle popolazioni colpite, passando da una prima fase che ha riguardato la sistemazione provvisoria nelle tende ad una seconda che dovrà, per forza di cose, prevedere alloggi che non possono essere evidentemente le tende”.

Questo il piano: “Procederemo in parallelo – ha spiegato Toma – alla messa in sicurezza delle strutture pubbliche, operazione questa che potrebbe prevedere anche l’abbattimento di immobili, qualora l’intervento si rendesse necessario. Daremo, inoltre, priorità assoluta a quelle scuole che hanno subito danni dal terremoto, visto anche l’approssimarsi del nuovo anno scolastico”.

Sulla ristrettezza del finanziamento ottenuto, infine, il governatore chiarisce che “il riconoscimento dello stato di emergenza riguarda l’assistenza alle popolazioni e la messa in sicurezza delle strutture pubbliche. È chiaro che siamo solo all’inizio di un iter più complesso che porterà la Regione Molise a chiedere ulteriori finanziamenti a sostegno dell’edilizia privata danneggiata dall’evento sismico».