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Termoli regina del turismo straniero ‘mordi e fuggi’: area camper piena fino al 30 settembre foto

La cittadina adriatica piace agli stranieri che la scelgono come meta delle loro vacanze settembrine in camper, fermandosi soltanto per 24 ore ed evitando visite al centro cittadino. Sul piatto dei disagi concorre la lontananza dell'area e l'assenza di segnaletica adeguata che creano il fenomeno del turista frettoloso e superficiale.

Termoli diventa la regina del turismo straniero ‘mordi e fuggi’: il dato emerge dalle presenze dei camper nell’area di Rio Vivo a loro dedicata. Negli ultimi trenta giorni gli stalli situati nella periferia termolese, proprio a ridosso della spiaggia, si sono riempiti tutti senza lasciare margine al dubbio: la città piace, e tanto, agli europei. Le prenotazioni arrivano fino al 30 settembre e rappresentano un fiore raro nel panorama desertico del turismo post terremoto e maltempo.

Sarà il richiamo del mare, la temperatura ben oltre la media stagionale, la voglia di allontanare l’idea di dover fare i conti con cappotti, felpe e freddo, fatto sta che sono numerosissimi i turisti che passeranno in città almeno 24 ore. Un turismo che, in realtà, sa più di ‘mordi e fuggi’ che di vera e propria vacanza: gli stranieri si fermano poco e non hanno nemmeno il tempo di godersi la città. Arrivano con i loro camper super attrezzati di tutto il necessario fin dal tardo pomeriggio o subito dopo cena, pernottano, la mattina fanno colazione, un tuffo in mare, un pranzo veloce, qualche chiacchiera pomeridiana e poi via, si parte alla volta della prossima destinazione.

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Chi viene qui è un turista frettoloso e superficiale che ha perso la sua ragion d’essere e la voglia di scoprire luoghi che sembrano essersi fermati nel tempo. Le lamentele relative alle carenze di servizi, sollevate da chi preferisce questa metodologia di viaggio, riguardano soprattutto gli spostamenti per chi si muove in camper, con la segnaletica spesso coperta da erbacce o del tutto carente e l’impossibilità di avvicinarsi con il proprio mezzo al centro vista la mancanza di spazi per la sosta dei mezzi.

L’area camper si trova in una zona abbastanza lontana dal centro città e molti, scoraggiati dai chilometri da percorrere a piedi, preferiscono restare lì a godersi gli ultimi raggi di sole, tralasciando tutte le bellezze che il paese ha da offrire. “Parcheggiare al porto o al posteggio di Giorgione è diventato impossibile – racconta una turista – Mi è capitato spesso che qualcuno bussasse alla porta del camper in cerca di denaro, soprattutto dopo il tramonto. Fortunatamente, dopo aver ammesso di non averne, si accontentavano del caffè”.

Una fotografia che è l’emblema dell’accoglienza turistica e che getta l’ennesima ombra sulla già difficoltosa stagione 2018 che, sia a livello balneare che alberghiero, non ha registrato le presenze auspicate. La città colpisce, ma non abbastanza da indurre i turisti a fermarsi per più di un giorno, relegando Termoli ad una tappa del viaggio alla scoperta dello stivale italico.