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Comunali 2019, Salvini inizia la “campagna acquisti”: Michele Marone passa alla Lega

Michele Marone si iscrive alla Lega di Salvini. L'ufficialità è arrivata questa mattina durante una conferenza stampa all'hotel Meridiano di Termoli. "Lavorerò per ridare il giusto splendore alla città"

È arrivato inaspettato come un fulmine a ciel sereno. Michele Marone, consigliere di minoranza al comune di Termoli, ufficializza il suo passaggio al Lega di Matteo Salvini. “Trovo nella linea politica di Salvini quella chiarezza e quel modo di fare che in questo momento storico sono fondamentali per rilanciare il nostro Paese”.

lega termoli

La tessera numero 103448 è stata consegnata durante la conferenza stampa di questa mattina, sabato 8 settembre, all’Hotel Meridiano dal coordinatore regionale nonché Assessore regionale Luigi Mazzuto alla presenza anche del coordinatore cittadino del partito Antonio Selvaggi. Assente, invece, la Consigliera regionale Aida Romagnuolo, ufficialmente fuori sede. “Sino a qualche minuto addietro non avevamo nessun riferimento e presenza all’interno del Consiglio comunale cittadino – spiega Mazzuto – da ora in avanti con Michele Marone non solo copriamo questo vuoto ma daremo più forza e spinta a quelle che sono le politiche della Lega”.

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Un “acquisto” tenuto nascosto sino all’ultimo ma il cui corteggiamento è partito da lontano. “Da sempre – continua Mazzuto – abbiamo trovato disponibilità e grande apertura in Michele Marone in tutte quelle che sono state le iniziative politiche della Lega: dalla raccolta firme per i referendum, alle autorizzazioni per i nostri banchetti”. “Con Michele – continua l’assessore regionale – ci lega un rapporto di amicizia di lunga data e oggi, finalmente, anche una collaborazione politica che sicuramente farà fare un salto di qualità al partito non solo in termini di voti ma anche nell’azione politica della Lega e di tutto il centrodestra cittadino”.

Ed è questo il trampolino giusto per lanciare una frecciata alle altre compagini del centrodestra termolese ma anche all’attuale amministrazione di centrosinistra guidata da Angelo Sbrocca: “Se oggi Marone non è sindaco la colpa è del fuoco amico che lo ha tradito all’ultimo momento. La Lega ha, in questo momento storico, una responsabilità maggiore rispetto a tutte le altre componenti della coalizione di centrodestra perché siamo la prima forza. Il nostro obiettivo in vista dei prossimi appuntamenti elettorali – nella primavera del 2019 a Termoli si rinnoverà il consiglio comunale – è quello di presentarci uniti e dare una svolta a una città dove l’attuale gestione ha portato a risultati marginali”.

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L’avvocato Michele Marone, dal canto suo, non nasconde l’entusiasmo e la voglia di mettersi in gioca e dare il proprio contributo alla causa leghista. “L’amico Luigi mi ha chiesto di aderire alla Lega già tre anni fa ma i tempi non erano ancora maturi – spiega -. Oggi entro a far parte di una grande famiglia che segue delle linee politiche chiare, precise: condivido la linea sull’immigrazione ma anche quella economica”. Ma, soprattutto, il consigliere comunale di minoranza è “convinto che il modo di agire di Salvini sia quello giusto per ridare sovranità al nostro Paese e di conseguenza riportare quel senso di democrazia e di comunità che i mercati finanziari in questi anni hanno lacerato”.

Sino a qualche mese addietro, Marone era uno degli uomini forti di Stefano Parisi e del suo movimento Energia per l’Italia tanto da esserne stato il candidato governatore, prima del ritiro a qualche ora dalla presentazione ufficiale delle liste, alle elezioni regionali dell’aprile scorso. Ma, soprattutto, Michele Marone era stato l’uomo del centrodestra nelle ultime consultazioni comunali a Termoli. “È stata una bella esperienza – afferma – peccato aver perso per il fuoco amico”. E a chi gli chiede se l’entrata nella Lega è solo un espediente per aver più forza e voce in capitolo per riproporre la sua candidatura a primo cittadino, risponde: “Lo sono stato quattro anni fa, non è mia intenzione candidarmi. Oggi il centrodestra ha bisogno di un uomo che faccia sintesi e venga sostenuto da tutti”. Una unità che almeno in queste prima parole, alla vigilia di una campagna elettorale che si prevede lunga e piena di ostacoli, esclude un’alleanza con il Movimento 5 Stelle. “A livello nazionale abbiamo firmato, siglato un contratto di governo non un accordo politico. A livello locale, ovunque governiamo lo facciamo con il centrodestra”.

Infine Marone lancia la sua bordata all’attuale sindaco Angelo Sbrocca. “Termoli vive in uno stato di emergenza assoluta: dal depuratore al decoro urbano, passando per l’ordine pubblico e le grandi e piccole opere nulla è stato risolto ma tutto si è aggravato. Bisogna ridare dignità alla nostra città”.