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Stato di emergenza, la diplomazia dei 5 Stelle e l’elemosina al Molise terremotato

Il riconoscimento dello stato di emergenza da parte del governo Lega-M5S  è arrivato 23 giorni dopo la prima scossa di terremoto che ha riattivato lo sciame sismico in Molise. Due milioni di euro per gli interventi più urgenti saranno stanziati dal Consiglio dei ministri a fronte dei quattro chiesti dalla Regione Molise.

La possibilità che con provvedimenti successivi e stime più precise sui danni subiti il governo Conte faccia arrivare altri soldi in Molise c’è. Ma per ora il finanziamento è la metà della richiesta e questo ha comprensibilmente indignato i molisani, soprattutto quelli dell’epicentro che da settimane sono nelle tende e non sanno ancora se e quando potranno tornare a casa.

 

La “freddezza” social con la quale la consigliera regionale Patrizia Manzo e il deputato, anche lui del Movimento 5 Stelle, Antonio Federico hanno annunciato ieri la decisione ha causato amarezza e anche un po’ di delusione, non solo tra gli avversari politici.

“Nella giornata di ieri – racconta Federico – sono stato poi in continuo contatto con il Governo e con il Dipartimento della Protezione Civile per seguire le fasi propedeutiche all’approvazione dello stato di emergenza per l’area interessata dal terremoto in Molise. Il Consiglio dei Ministri ha approvato in serata lo stato di emergenza e stanziato i primi due milioni di euro per rispondere alle richieste della Regione Molise, che aveva deliberato solo dieci giorni fa”.

 

Una dichiarazione che chiaramente manca di qualsiasi giudizio,  e solleva un interrogativo: oggi che i grillini sono forza di governo hanno smesso di urlare allo scandalo? L’impressione, a leggere anche le loro bacheche virtuali, è quella.

Eppure – e su questo i sindaci del cratere sono tutti d’accordo – quel denaro servirà a coprire sì e no le operazioni di soccorso alla popolazione e le emergenze iniziali. Insomma, è vero che questo terremoto non ha causato vittime, ma tutti i nervi scoperti del Molise (la viabilità, per esempio) sono apparsi in tutta la loro gravità. Per questo c’è chi parla di una elemosina fatta al Molise e ha smesso di applaudire per i ragazzi del Movimento e la loro insolita diplomazia politica.