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Sparò contro i rapinatori ferendo per errore una passante: guardia giurata condannata per lesioni

Una vicenda giudiziaria a tratti paradossale quella del vigilantes che nel 2014 cercò di recuperare i soldi della rapina appena subita davanti alla Bnl di via XXIV Maggio: la guardia giurata - che per sbaglio colpì una passante durante l'inseguimento a piedi dei due malviventi in fuga - è stato condannato per lesioni.

Ha cercato di recuperare i soldi che due rapinatori gli avevano appena portato via. Ma nello scontro tra il vigilantes e i ladri, una donna di 65 anni è rimasta ferita. E per quelle lesioni la guardia giurata è stata condannata.

Ha dell’incredibile questa vicenda giudiziaria che si è conclusa nel peggiore dei modi per il dipendente dell’istituto di vigilanza L’Aquila: l’uomo era in servizio il giorno in cui il furgone portavalori si apprestava a consegnare alla Bnl Paripas di via XXIV Maggio, a Campobasso, 150 mila euro. Era il 27 ottobre del 2014. Una data che molto in città ricordano ancora.

I rapinatori erano nascosti sotto una scala a chiocciola in cemento che si trova all’esterno dell’ingresso della banca. Non appena il mezzo blindato accostò davanti alla Bnl i due malviventi riuscirono a farsi consegnare il bottino.

Ma la guardia giurata (erano in due nel furgone) li inseguì sotto i portici cercando di impedirgli di arrivare dal terzo complice che li aspettava, col motore acceso, alle spalle della banca.

Un colpo di arma da fuoco fu esploso, era quello del vigilantes che, però, colpì accidentalmente una signora che passava lì in quel momento. Il proiettile la ferì ad una spalla, fu portata in ospedale e curata mentre i ladri riuscirono a far perdere le loro tracce.

 

Dopo oltre anno di indagini, appostamenti e intercettazioni i carabinieri arrestarono le sette persone della gang che tra il 14 aprile del 2014 e il 6 marzo del 2015 misero a segno nove colpi (due solo tentati) tra banche e uffici postali del Molise per un bottino complessivo di oltre 200 mila mai più ritrovato. Fu ricostruito, con dovizia di particolari, il modus operandi della “consorteria criminale” come la definì in una conferenza stampa l’ex procuratore capo di Campobasso, Armando D’Alterio. Successivamente cinque di loro furono anche condannati.

Ma oggi, a quelle condanne, si aggiunge quella della guardia che per errore ha sparato contro una donna.