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Sente chiuso, comuni in tilt: lavori per la strada alternativa. Il caso all’attenzione di Toninelli

La chiusura del viadotto Sente ha paralizzato una vasta area tra Molise e Abruzzo creando disagi importanti ai comuni di Agnone, Belmonte del Sannio, Castiglione Messer Marino, Fraine e Schiavi d’Abruzzo. I primi due centri in provincia di Isernia, gli altri in provincia di Chieti. Faticano le attività commerciali, hanno difficoltà gli studenti ad andare a scuola e i cittadini a recarsi in ospedale ad Agnone in caso di necessità.

Percorrere la strada alternativa, la provinciale 86 (l’ormai ‘famosa’ Istonia), infatti è un’odissea: gli automobilisti corrono troppi rischi, chi trasporta mezzi pesanti (oltre le 3,5T) e autobus non può neppure passare. 

La situazione è gravissima. Una soluzione provvisoria è arrivata al termine della riunione in Prefettura che si è svolta ieri, 26 settembre: la Regione si occuperà dei lavori di messa in sicurezza della Istonia in attesa dell’avvio degli interventi per il viadotto Sente.

Attorno al tavolo, presieduto dal prefetto Guida e che fa seguito alla riunione tenutasi il 13 settembre scorso, il prefetto di Chieti, Antonio Corona, l’assessore regionale Vincenzo Niro, il presidente della Provincia di Isernia, rappresentanti della Regione Abruzzo e della Provincia di Chieti, Sindaci ed amministratori dei Comuni di Agnone, Belmonte del Sannio, Castiglione Messer Marino, Fraine e Schiavi d’Abruzzo ed i vertici provinciali delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco.

Proprio le amministrazioni hanno esposto tutti i disagi causati dalla chiusura di una infrastruttura che collega l’Alto Molise e l’Alto Vastese: “Ci sono problemi per i trasporti scolastici e per fruire dei servizi sanitari del nosocomio di Agnone”.

Al tavolo la Provincia di Isernia ha presentato i lavori urgenti per rendere più sicura la SP 86 Dir (Istonia) e aprendola anche alla circolazione di autobus e mezzi pesanti. Il problema sono i finanziamenti: l’ente di via Berta non ha le risorse necessarie chiedendo aiuto alla Regione Molise.

“A breve – l’impegno preso dall’assessore Niro al tavolo – adotteremo un’apposita delibera di riprogrammazione di una quota di stanziamento fondi, destinati alla Provincia di Isernia per la viabilità, impegnandoli specificamente nelle opere di messa in sicurezza della SP Istonia, del viadotto Verrino e nella progettazione delle opere di manutenzione del viadotto “Sente”, la cui realizzazione richiederà, però, tempi e costi al momento non ancora quantificabili”.

Intanto, per cercare di alleviare i disagi degli studenti si sta pensando di organizzare dei pulmini che per peso, lunghezza e caratteristiche siano idonei al trasporto nelle scuole di Agnone in attesa della realizzazione dei lavori di messa in sicurezza.

Il caso è arrivato pure a Roma sul tavolo del ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli con l’interrogazione presentata alla Camera dei Deputati dall’onorevole Annaelsa Tartaglione.

Annaelsa Tartaglione

“La Provincia di Isernia – fa notare la parlamentare azzurra – in seguito all’entrata in vigore della legge Delrio ha modificato il suo status in ente di secondo livello con conseguenze catastrofiche per il territorio, costretta quindi ad ordinare la chiusura del viadotto e sperando in un intervento del governo centrale al fine di vagliare le possibili soluzioni”.

“L’esecutivo – conclude la parlamentare azzurra – può decidere se accogliere le richieste della provincia e far tornare la SP86 tra le strade di competenza statale, in modo da poter intervenire direttamente per risolvere la situazione o comunque agire in base alle attuali competenze. Di certo a Roma non possono restare a guardare, perché ci sono intere comunità, famiglie, lavoratori e studenti che chiedono risposte“.