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Semaforo e lavori in tangenziale, ma i ponti non rischiano. Arrivano le barriere salva motociclisti foto

Cantiere e senso unico alternato, ma non ci sono rischi strutturali. L'Anas aumenta la sicurezza in caso di incidenti a due ruote

Nessun rischio, niente panico. Sul ponte sopra Rio vivo, lungo la tangenziale di Termoli, non ci sono lavori strutturali relativi alla tenuta del viadotto, come qualcuno aveva temuto trovando il semaforo e il cantiere in questi giorni. La tangenziale termolese sarà presto dotata di barriere salva motociclisti, una nuova generazione di guard rail che riduce sensibilmente i rischi per i centauri. I lavori affidati alla ditta Carcone Giuseppe sono iniziati il 3 settembre scorso e, secondo quanto previsto dall’ordinanza dell’Anas, dovrebbero andare avanti fino alla fine di marzo 2019 su oltre quattro chilometri di percorso lungo la statale 709.

Non c’entra niente quindi il terremoto del 16 agosto scorso, nè i controlli successivi imposti dal Ministero un po’ in tutta Italia. “Non è emersa alcuna criticità sul territorio regionale” ribadisce dalla sala operativa dell’Anas di Campobasso il dottor Albino Di Muzio. Quindi quelli sulla tangenziale “non sono lavori strutturali sul ponte, bensì un intervento programmato da tempo che dipende dai finanziamenti concessi mano a mano dal Ministero delle Infrastrutture”.

Molti automobilisti in questi giorni sono incappati in lunghe code all’uscita da Termoli, fra lo svincolo del centro cittadino e quello dell’ospedale San Timoteo. “Colpa” di quel cantiere proprio a ridosso dell’ultimo ponte prima del tunnel che porta sulla statale 87.

Occorre infatti sostituire tutte le barriere, vale a dire i guard rail che appaiono particolarmente vetusti. “Verranno installate delle barriere salva motociclisti” spiega Di Muzio.

Lavori tangenziale

Lanciate dall’ente statale alla fine dello scorso decennio, queste barriere stanno sostituendo i vecchi paracarri particolarmente pericolosi e taglienti, spesso delle mannaie per le povere vittime degli incidenti. Soprattutto per i centauri, la vecchia generazione di guard rail è stata spesso un’aggravante invece che una protezione.

Queste nuove barriere sono realizzate con una maggiore quantità di acciaio e comportano maggiori costi, oltre che difficoltà nella pulizia delle strade, tuttavia sono caratterizzate da uno spostamento minore durante l’urto, il che riduce lo spazio necessario per il funzionamento della barriera e aumenta la sicurezza.

Inoltre sono dotate di uno schermo di protezione che copre in tutta la lunghezza la parte bassa della barriera e i pali che la sorreggono. In questo modo, cadendo, il motociclista non può andare a sbattere contro il paletto. Una soluzione che, si spera, potrà ridurre il numero di vittime e di feriti gravi sulle strade. Si sa infatti che oltre il 30 per cento degli incidenti seri in Italia vede coinvolto qualcuno in sella a una due ruote, come per altro confermato anche dalle statistiche sui sinistri in Molise nel 2017.