Riccia, gli ospiti dello Sprar al servizio della comunità: per l’estate hanno sistemato il bosco Mazzocca

Sei ospiti del centro Sprar comunale di Riccia hanno lavorato come volontari per sistemare l'area pic nic del bosco Mazzocca del paese per il mese di agosto. Esempio di impegno e integrazione

Sono stati esempio di impegno, voglia di fare e anche integrazione gli ospiti del centro Sprar comunale di Riccia che nel mese di agosto sono stati impegnati a sistemare e curare il bosco Mazzocca. Dallo scorso mese di giugno il centro per il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati si è dimostrato sempre più accogliente e solidale.

Sedici i migranti ospitati nella struttura in località Bosco Mazzocca, ragazzi di giovane età provenienti dall’Asia e dall’Africa con alle spalle tristi storie personali e familiari, oggi assistiti dalla cooperativa Sfinge, in sinergia con il Comune di Riccia. Nei mesi passati, ancor prima dell’estate, sono state numerose e diverse le attività, come anche i servizi, attivati in favore degli ospiti stranieri, tutti finalizzati alla reale integrazione nel contesto territoriale e con la popolazione residente, che da subito ha potuto rendersi conto della volontà dei sedici ragazzi di collaborare in iniziative utili alla comunità riccese.

Nel mese di agosto sei giovani provenienti dalla Guinea Bissau, dal Ghana, dal Senegal, dal Mali, dall’Egitto e dalla Guinea hanno aiutato, con la loro attività volontaria e gratuita, a rendere più accogliente e fruibile l’area pic-nic nel “biscotto” di bosco Mazzocca, ripulendo la zona e sistemando i servizi esistenti. Muniti di dispositivi di sicurezza individuali, hanno prestato la loro attività seguiti e coordinati da un tutor dell’associazione “gli amici del 112”.

Un servizio certamente utile all’intera comunità, specialmente nel periodo di ferragosto, quando il bosco riccese si riempie di comitive di amici e famiglie che trascorrono nella natura ualche ora in compagnia per momenti di convivialità e relax nell’area attrezzata anche per campeggiatori e camperisti.

Attività che è continuata quotidianamente per tutto il mese di agosto, per ripulire tutta la zona dai rifiuti abbandonati da qualche visitatore e campeggiatore meno attento.

La migliore risposta alla diffidenza e ai luoghi comuni che, troppo spesso, si trasformano in pericolosi e sbagliati pregiudizi sui migranti presenti sul territorio nazionale e locale – ha affermato il sindaco di Riccia Pietro Testa – mentre invece, come in questa occasione, sono loro che hanno aiutato noi a mantenere pulita ed efficiente un’area molto frequentata dai residenti e dai forestieri, pulendo e risistemando ogni giorno strade, bagni, tavoli, giochi per bambini. A loro, agli operatori della cooperativa, ai cittadini riccesi che hanno aperto le porte del paese a questi ragazzi in cerca di una vita migliore, va il mio personale e sincero ringraziamento. Certo che, anche in questo nuovo servizio, Riccia saprà mantenere alta la sua fama di comunità accogliente, solidale, unita e fondata sui migliori valori sociali, che da sempre ci contraddistinguono”.