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Post-sisma: in arrivo 3,6 mln di euro per le scuole molisane. Bussetti: “La sicurezza prima di tutto”

Approvato il decreto per gli interventi di ricostruzione degli istituti scolastici lesionati dal sisma. Si tratta di un finanziamento di 3,6 milioni di euro che arriveranno a Guglionesi, Portocannone e Tavenna

Finalmente genitori, alunni e sindaci potranno tirare un sospiro di sollievo. Con un decreto firmato nelle scorse ore, il Ministro dell’istruzione Marco Bussetti ha approvato il finanziamento per il ripristino e la messa in sicurezza degli istituti scolastici lesionati dal recente sciame sismico del 14 e 16 agosto scorsi. Il contributo è di 3,6 milioni di euro che verranno ripartiti tra le scuole dei centri maggiormente colpiti.

Il messaggio è stato affidato dallo stesso Ministro alla sua pagina facebook, su cui ha inteso lanciare la sua vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto: “La sicurezza delle nostre scuole rappresenta una priorità. E voglio dimostrarlo con i fatti – ha scritto nella mattina di venerdì 21 settembre – Ho firmato in queste ore un decreto che stanzia 3,6 milioni per mettere in sicurezza gli edifici di tre istituti scolastici dichiarati inagibili dopo le scosse di terremoto che hanno il colpito il Molise ad agosto. Stiamo lavorando velocemente per dare una risposta ai ragazzi, alle loro famiglie, alle comunità scolastiche. La scuola è per i nostri studenti una seconda casa. Devono sentirsi protetti al suo interno e devono poter tornare alla normalità quanto prima. Siamo al fianco degli Enti locali, della Regione, del nostro Ufficio scolastico: continueremo a dare il supporto necessario e a collaborare con loro. Per la ripartenza del territorio. E per il futuro dei nostri giovani”.

Al Ministro ha risposto, sempre tramite twitter, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale del Molise Anna Paola Sabatini. “A nome mio personale e di tutta la Comunità scolastica del Molise – ha detto – ringrazio il Ministro Marco Bussetti per la straordinaria vicinanza alla nostra regione e ai territori colpiti dal terremoto. Le risorse stanziate sono un segnale concreto per la sicurezza delle nostre scuole”. La stessa Sabatini ha voluto sottolineare come sia stato possibile raggiungere questo obiettivo anche grazie ad un proficuo lavoro di squadra avviato con la Regione e tutti gli altri enti coinvolti. Le somme stanziate dal Ministro verranno accreditate direttamente agli enti proprietari degli istituti.

Il fondo sosterrà le operazioni di ricostruzione e ripristino degli istituti scolastici di Tavenna, Guglionesi e Portocannone. Proprio in questi due ultimi comuni si sono verificate le situazioni più gravi, come dimostra anche la ripartizione del denaro annunciata dall’Ansa: per il Liceo Pedagogico di Guglionesi è previsto uno stanziamento di più di 2 milioni e mezzo di euro, la scuola primaria e secondaria via Jovine di Portocannone potrà contare su poco più di 1 milione di euro, mentre alla scuola primaria e d’infanzia di via Roma a Tavenna spetteranno 800mila euro.

Denaro che coprirà in toto i lavori di adeguamento sismico e permetterà un ritorno alla normalità agli studenti ed ai genitori che, nelle scorse settimane, hanno intrapreso un vero e proprio braccio di ferro con i sindaci, soprattutto nei comuni di Portocannone e Guglionesi, palesando pubblicamente le loro insicurezze circa la stabilità degli istituti, tanto da battersi affinché venissero effettuati tutti i controlli di rito e proponendo soluzioni alternative come container e tende.

Soddisfatto il sindaco di Portocannone Giuseppe Caporicci, che da tempo chiede sicurezza per le scuole del suo Comune e dopo un bel po’ di pressing sulla Regione esprime soddisfazione: Il denaro coprirà tutti i danni, avremo la possibilità di ricostruire anche la parte che non eravamo riusciti a farci finanziare dalla Regione”. Da parte sua un ringraziamento a Miur, Regione Molise e Ufficio scolastico Regionale, “con cui si è lavorato in sinergia per arrivare a questo risultato”.

Apprezzamento espresso anche dal primo cittadino di Guglionesi Mario Bellotti che, a causa delle problematiche rilevate nell’Istituto Pedagogico e per permettere lo svolgimento dell’anno scolastico in completa sicurezza, ha dovuto trasferire le lezioni in un plesso differente, per consentire l’avvio del cantiere.

Un’operazione per la quale si era fortemente battuto anche il Presidente della provincia di Campobasso Antonio Battista, schieratosi fin da subito dalla parte delle popolazioni del Basso Molise interessate dallo sciame, commentando aspramente i 2 milioni di euro forniti dal Governo per la ricostruzione, definendolo  “un contentino insufficiente”.