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Periferie, ‘missione’ a Roma per evitare il taglio del finanziamento da 18 mln

Il decreto Milleproroghe potrebbe congelare i fondi stanziati per il Bando sulle Periferie: domani sarà sul tavolo della Commissione Bilancio alla Camera. Campobasso rischia di perdere 18 milioni di euro

La missione romana sarà difficile e al tempo stesso estremamente delicata. In ballo ci sono i 18 milioni di euro che l’ex governo Pd aveva concesso ai Comuni per la riqualificazione delle periferie. Soldi ora messi in discussione dal nuovo esecutivo Lega-M5S. Campobasso potrebbe essere costretta a rinunciare ad una parte delle risorse: da Roma infatti potrebbero arrivare solo quelle per i progetti esecutivi.

Uno solo è stato approvato dalla giunta Battista: la realizzazione di un percorso ciclopedonale nella zona di contrada Selvapiana, una delle aree inserite nel ‘Bando Periferie’. Il progetto è stato assegnato all’architetto Liberato Teberino e nei giorni scorsi quest’ultimo assieme al primo cittadino e all’assessora Bibiana Chierchia hanno svolto un primo sopralluogo nella zona interessata dall’infrastruttura.

A Roma l’obiettivo del capo di palazzo San Giorgio sarà quello di riaprire la partita e ‘blindare’ l’intero finanziamento da 18 milioni di euro. Battista andrà a Montecitorio con una ristrettissima delegazione di altri sindaci italiani guidati dal presidente Anci Decaro. Il decreto Milleproroghe e in particolare la norma che congelerebbe i fondi stanziati per il Bando sulle Periferie sarà sul tavolo della Commissione Bilancio alla Camera.

“Stiamo seguendo con grande interesse il Bando periferie, che è stato curato dell’assessorato all’Urbanistica di Palazzo San Giorgio che fa capo al vicesindaco Bibiana Chierchia”, riferiscono dal Municipio. “Questo bando ha per l’amministrazione il sapore della scommessa per una realtà come la nostra e che permetterà, se il Governo manterrà le promesse, la riqualificazione di quartieri ed aree periferiche creando o ripristinando quel prezioso collante sia urbanistico che sociale con il centro di Campobasso”.

I sindaci presenti all’incontro di domani avranno modo di mostrare tutta la loro preoccupazione nei confronti di un ‘taglio’ (che penalizzerebbe altre 95 province, fra cui anche quella di Isernia che perderebbe 10 milioni di euro) che “non permette di tutelare gli interessi dei cittadini sottolineano da palazzo San Giorgio – né di aumentare la qualità della vita di tutte quelle città che, come Campobasso, erano già pronte a decollare con progetti concreti che trasformeranno il volto del capoluogo rilanciando l’economia locale”.