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Parte la scalata al Comune: 10 liste per il centrodestra. Pd verso le primarie, Battista ci riprova

Prime riunioni politiche in vista delle Amministrative di maggio 2019. Il centrodestra, che ha già sul tavolo dieci liste, potrebbe puntare sull'avvocato Fausto Parente. Il Pd invece pensa alle primarie a cui parteciperà il sindaco uscente Antonio Battista. M5S e Lega non saranno invece alleate come a Roma.

Per qualcuno le prove generali ci saranno il 31 ottobre, quando si tornerà al voto per rinnovare il consiglio della Provincia di Campobasso. Elezioni – lo ricordiamo – che non riguarderà direttamente i cittadini essendo le Province enti di secondo livello, ma solo gli amministratori già in carica. L’ente continuerà ad essere guidato per altri due anni da Antonio Battista, sindaco di Campobasso ed eletto a capo di via Roma il 31 agosto del 2016.

Alle Provinciali ci sarà un capovolgimento delle forze politiche rappresentate nell’assise: ci saranno 9 consiglieri di centrodestra e uno solo di centrosinistra”, profetizza qualche osservatore politico del centrodestra. “L’effetto anatra zoppa che paralizzerà Battista e tutta l’attività dell’ente”.

Questo sarà di sicuro il primo banco di prova dopo le Regionali vinte dal centrodestra e da Donato Toma e a distanza di qualche mese dalle Amministrative del maggio 2019. Si vota in tanti centri importanti del Molise (Termoli, ad esempio). E soprattutto si vota a Campobasso.

CENTROSINISTRA VERSO LE PRIMARIE

Il sindaco uscente Antonio Battista – vicino a Roberto Ruta – non sarà direttamente ricandidato dal suo partito, il Pd. Quasi sicuramente ci saranno le primarie a cui lui stesso parteciperà.

“Ovviamente sarò felice se ci sarà una convergenza sul mio nome da parte delle forze politiche, altrimenti si possono fare le primarie per scegliere il candidato sindaco”, le parole espresse a Teleregione qualche giorno fa.

Questo sarebbe “un modo per legittimare il suo operato”, dicono in casa dem. Solitamente il sindaco uscente viene riconfermato. Ma in Molise niente è scontato, basti ricordare quello che è successo all’ex presidente Paolo di Laura Frattura, costretto a ritirarsi dalla competizione elettorale per compattare il centrosinistra. Che comunque affondò davanti all’avanzata del centrodestra e dei 5 Stelle.

Il primo confronto sulle Amministrative e sulla modalità di scelta del candidato sindaco di Campobasso ci sarà oggi pomeriggio – 17 settembre – quando si riunirà il coordinamento regionale del Pd.

Secondo le indiscrezioni che girano negli ambienti politici, ci sarebbe più di qualcuno intenzionato a sfidare Battista per essere ‘incoronato’ candidato sindaco del centrosinistra. Si parla dell’avvocato Carmela Lalli, ex consigliere comunale ed ex consulente legale della Regione guidata da Paolo di Laura Frattura. E poi sarebbero della partita pure l’attuale presidente del Consiglio comunale Michele Durante e l’ex assessore Michele De Santis.

Ma a detta di qualche osservatore potrebbero rientrare in questa sfida anche Salvatore Colagiovanni e Francesco de Bernardo, attualmente assessori nella giunta Battista. Entrambi sono considerati futuri ‘trasfughi’ e dunque pronti a cambiare orientamento politico nel giro di qualche mese approdando sulla sponda del centrodestra. Un passo che eviterebbero di fare nel caso in cui venissero scelti come candidati sindaco della coalizione di centrosinistra.

IL CENTRODESTRA PRONTO A CONVERGERE SU FAUSTO PARENTE

Complessa la situazione all’interno dello schieramento di centrodestra. I big dei partiti, che stanno già preparando una corazzata (“Abbiamo 10 liste già sul tavolo, ma potremmo arrivare a 12”), starebbero lavorando ad un candidato ispirandosi al ‘modello Toma’. L’identikit? Un professionista, una sorta di tecnico, una persona che non abbia militato in alcun partito ma che con la politica abbia dei rapporti. Anche qui circolano i primi nomi: pare che una proposta sia stata fatta all’avvocato Giuseppe Fazio (che avrebbe già detto no) e ad Aldo De Benedittis, professionista ed ex assessore nella giunta Di Bartolomeo.

Fausto Parente e Mario Pietracupa

Ma sembra che il vero favorito sia l’avvocato Fausto Parente (in foto con Mario Pietracupa, ndr), ex esponente di Rialzati Molise, il movimento creato da Aldo Patriciello e che nella legislatura Frattura era rappresentato da Vincenzo Cotugno.

E poi sembra che voglia concludere la sua carriera politica a capo di palazzo San Giorgio pure l’ex primo cittadino Gino Di Bartolomeo.

In un quadro ancora molto confuso, le uniche certezze del centrodestra riguardano le candidature di Francesco Pilone e Marialaura Cancellario, consiglieri comunali uscenti e promotori di una serie di iniziative all’interno dell’assise civica cittadina. Stesso discorso per Alberto Tramontano, passato con la Lega. Lui è intenzionato a chiedere le primarie del centrodestra perché, dice a Primonumero, “sono un meccanismo per coinvolgere i cittadini”. Un metodo di cui invece non sembrano convinti i massimi esponenti dei partiti di centrodestra. “Non è un metodo che ci appartiene”, dicono dai piani alti di via Genova. “Per ora pensiamo alle liste”. Liste che probabilmente saranno rimpinguate dai rinforzi in arrivo dal centrosinistra: Columbro, Maroncelli, Madonna, Sabusco e Iafigliola vengono considerati i prossimi a cambiare casacca.

M5S A CACCIA DI UN LEADER

Infine c’è fermento anche nel Movimento 5 Stelle. Nessuna alleanza con la Lega, come sta succedendo a Roma. Anzi, dopo aver perso le Regionali, si pensa al riscatto. La sera del 14 settembre i pentastellati si sono riuniti e hanno iniziato a delineare il percorso per scegliere il candidato sindaco. Molto probabilmente saranno indette le ‘Comunarie’, ossia le consultazioni online aperte solo agli iscritti.
Si parla già di una sfida tra i due volti più in vista di palazzo San Giorgio, Simone Cretella e Roberto Gravina. Quest’ultimo, aspirante primo cittadino nel 2014, perse contro Battista al ballottaggio.

Roberto Gravina consiglio comunale di Campobasso

Ma tutto potrebbe cambiare nei prossimi mesi. “Per ora pensiamo alla squadra e a programmare una serie di incontri con la cittadinanza. Il primo riguarderà l’immigrazione”, sono le informazioni che trapelano dal quartier generale a 5 Stelle. Tuttavia, gli stessi grillini campobassani sanno che questa volta bisognerà attrezzarsi nel migliore dei modi per evitare una batosta alle urne. Sarebbe un ‘peccato mortale’ dal momento che governano il Paese e secondo i sondaggi viaggiano a gonfie vele.