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Pane di qualità e non surgelato, il Molise verso legge che tutela produttori e consumatori

Il Molise avrà presto una propria legge regionale a tutela dei produttori e dei consumatori di pane. Decisiva l’audizione di mercoledì scorso 26 settembre in seconda commissione consiliare da parte della delegazione Fiesa Assopanificatori di Abruzzo e Molise composta dal direttore Fiesa Angelo Pellegrino e dai produttori di pane Camillo De Cristofaro, Mario Porrone, Gianfranco Fallucchi, Americo Baiocco e Graziano D’Agostino.

La riunione convocata dalla presidente della seconda commissione regionale, Eleonora Scuncio, ha permesso di superare gli ultimi ostacoli e di illustrare nel dettaglio le esigenze della categoria che verranno soddisfatte dalla proposta di legge che vede come primo firmatario Nicola Eugenio Romagnuolo ma che ha trovato l’adesione di tutte le parti politiche presenti a palazzo D’Aimmo. La proposta di legge, che ora andrà discussa e approvata in consiglio, ha trovato l’appoggio di Vittorino Facciolla, Vittorio Nola, Eleonora Scuncio, Gianluca Cefaratti, Armandino D’Egidio e Quintino Pallante.

“A seguito delle innovazioni tecnologiche, alimentari e normative – si legge nella proposta da discutere in Consiglio -, si ritiene opportuno dotare la regione Molise di uno strumento normativo utile a fornire agli operatori del settore le giuste garanzie a tutela della loro attività, nonché per offrire al consumatore la certezza di un prodotto sano e genuino”.

E ancora: “Uno degli obiettivi della presente proposta di legge è il miglioramento dell’informazione al consumatore sulla tipologia e sull’origine del pane che va ad acquisire, mettendolo in condizione di comprendere se sta comprando un prodotto realmente fresco o un prodotto che è stato semplicemente cotto nel punto vendita. Ma è anche necessario che il consumatore sappia distinguere con certezza se sta acquistando pane in un punto vendita dotato di impianto di cottura così sta acquistando da un panificio vero e proprio”.

La legge infatti fa delle distinzioni e indica come panificio “l’impianto di produzione di pane e prodotti assimilati o affini, che svolge al suo interno l’intero ciclo di produzione, dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale. Questi procedimenti, derivanti dalle tradizioni panarie regionali, richiedono grande professionalità e impegno al fine di fornire al consumatore il prodotto di qualità che si propone di acquistare”.

Nella proposta di legge che vede come primo firmatario Nico Romagnuolo si stabilisce anche che “la regione Molise intende valorizzare le attività di panificazione con la previsione per il responsabile dell’attività produttiva della partecipazione obbligatoria corsi formazione e di aggiornamento professionale”.

La legge è stata spiegata in tutta la sua valenza per il mondo della panificazione dal dottor Angelo Pellegrino, direttore della Fiesa, mentre Camillo De Cristofaro si è soffermato sull’efficienza che porta alla professionalità nei punti dove la legge stessa fa cenno a dei corsi per accedere nella professione, oltre ai corsi di aggiornamento.

I componenti della commissione regionale, inizialmente perplessi su qualche punto, sono stati soddisfatti da quanto dichiarato dai rappresentanti di categoria.