Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Palestre inagibili nelle scuole appena ristrutturate. Piove nella Jovine e all’artistico

Alla Don Milani di via Leopardi, dove il Comune ha stanziato quasi 500mila euro per l'adeguamento sismico, sarà necessario rifare il pavimento della palestra perchè non rispetta le normative antincendio. Altri 30mila sono stati stanziati per i lavori di manutenzione straordinaria della Jovine.

Non bastavano i problemi di sicurezza certificati dall’Università del Molise. Basta fare un giro negli istituti di Campobasso, comprese quelle di più recente costruzione o quelle appena ristrutturate.

Nonostante i lavori e la riapertura di sette giorni fa, alla ‘Don Milani’ ad esempio la palestra è inagibile e gli alunni devono rinunciare all’ora di educazione psicomotoria. Il che è clamoroso dal momento che l’edificio di via Leopardi è stato al centro di lavori di adeguamento sismico svolti dalla ditta campana Di Stefano. In questo caso, il Comune ha sborsato 500mila euro. E dovrà mettere di nuovo mano al portafogli per cambiare il pavimento della palestra: il parquet presente attualmente non garantisce i livelli di sicurezza previsti dalle norme antincendio.

Don Milani Campobasso

“Non si può usare la palestra in via Leopardi perché i vigili del fuoco devono verificare se il parquet è ignifugo”, la denuncia che fa a Primonumero Nicola Simonetti, referente regionale del Comitato scuole sicure che oggi in Municipio ha pure presentato una nuova richiesta di accesso agli atti per capire lo stato dei plessi del capoluogo.

Una notizia confermata dal sindaco Antonio Battista: “Dobbiamo cambiare il pavimento della scuola e mettere il linoleum”. Solo in questo modo la palestra sarà a norma e dunque utilizzabile dai bambini per la ginnastica.

Sono stati un po’ più fortunati i piccoli studenti della scuola di via Gorizia, migliorata sismicamente con circa 70mila euro dal Comune e riaperta (dopo anni di chiusura) esattamente un anno fa.

Per fare l’ora di ginnastica i bambini sono costretti a spostarsi nella palestra della vicina scuola media ‘Francesco D’Ovidio’. Quella di via Gorizia è inagibile o meglio inutilizzabile a causa di carenze presenti nella certificazione antincendio. Carenze che non sono state risolte nonostante è dallo scorso febbraio che il Comando provinciale dei vigili del fuoco abbia inviato a palazzo San Giorgio una nota per chiedere l’integrazione della documentazione.

1528187175.jpg

Sono passati mesi e neppure questa estate la palestra è stata messa in regola. E con il nuovo anno scolastico è ancora off limits, chiusa a tempo indeterminato, in attesa che l’amministrazione trovi le risorse per intervenire.

Un caso paradossale su cui ha deciso di chiedere chiarimenti al sindaco Antonio Battista il consigliere dell’opposizione a 5 Stelle Luca Praitano che questa mattina ha depositato una interrogazione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale.

“Ma era proprio necessario arrivare al nuovo anno scolastico con una palestra inagibile? A mio avviso – commenta l’esponente di M5S – si tratta dell’ennesima dimostrazione del fatto che questa amministrazione se c’è una cosa su tutte in cui ha fallito è non aver saputo organizzare e programmare. Questo risulta ancor più grave se si pensa che hanno rivisto la pianta organica del Comune proprio per raggiungere quegli obiettivi. Questo intervento, perché presumibilmente di piccola entità, si doveva stralciare dagli altri e provvedere prima dell’inizio dell’anno scolastico”.

Quello delle certificazioni antincendio è un altro problema serio. E riguarda quasi tutti i plessi del capoluogo. Il Comune, che finora ha stanziato 600mila euro (di cui 220mila euro per la ‘Petrone’ e 150mila per la palestra della D’Ovidio), sta correndo ai ripari: non ci saranno più proroghe per gli enti locali. Entro il 31 dicembre, come previsto dal nuovo governo, gli istituti dovranno essere dotati degli appositi certificati.

Ma ci sono pure scuole in cui ci sono infiltrazioni d’acqua nonostante siano nuovissime. E c’è preoccupazione per l’arrivo dell’autunno e le piogge violente che oramai spesso e volentieri si abbattono sulla città. ‘Piove’ ad esempio in alcune aule del liceo artistico ‘Manzù’, inaugurato nel 2015. Stesso problema alla ‘Jovine’ di via Friuli Venezia Giulia, inaugurata una decina di anni fa, dove l’amministrazione ha già stanziato 30mila euro e programmato degli interventi di manutenzione straordinaria.

Lavori urgenti per modificare il sistema di raccolta delle acque perché durante gli acquazzoni o in caso di neve l’acqua non defluisce correttamente e si infiltra all’interno della struttura. I soldi saranno utilizzati pure per eseguire interventi di manutenzione ordinaria conservativa sulle travi in legno presenti sulla copertura.

Scuole nuove che cadono già a pezzi.