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Orge e sesso a pagamento con una coppia straniera, chiusa villa hot vicino al cimitero

Il florido giro di prostituzione era stato messo in piedi da un uomo e una donna originari della Romania con la complicità di un campobassano. La casa del piacere è stata chiusa dalla Polizia che sta indagando

Pare che qualcuno richiedesse anche prestazioni ‘particolari’: sesso di gruppo o orge. Pure coppie insospettabili di Campobasso frequentavano la villetta a luci rosse scoperta nel quartiere di San Giovanni dei Gelsi.

Questa normale abitazione, a pochi passi dal cimitero cittadino e dal convento di San Giovanni, era stata affittata ad un campobassano, il complice della coppia di rumeni che aveva messo in piedi un giro di prostituzione ben avviato nel capoluogo.

Infatti la villetta hot era diventata una meta ambita: tutti i giorni c’era un via vai di uomini e donne. Un ‘movimento’ che, ad un certo punto, ha insospettito il vicinato che a sua volta ha segnalato quello che succedeva alla Polizia.

Dopo una serie di appostamenti vicino all’abitazione, predisposti dalla Squadra Mobile del capoluogo, e dopo le prime conferme su quanto succedeva nelle stanze, gli agenti hanno fatto irruzione. In una delle camere hanno trovato proprio i due rumeni – un uomo e una donna – che stavano praticando sesso a pagamento.

Tutto è cominciato nel momento in cui i due stranieri hanno iniziato a pubblicizzare le loro “performance” su un noto sito web di incontri. Così si sono fatti conoscere alla ‘piazza campobassana’.

Le tariffe andavano invece dai 50 ai 150 euro, a seconda delle richieste. Tariffe evidentemente considerate convenienti dai numerosi clienti che frequentavano la casa ‘hot’. Insomma il giro di prostituzione era diventato un business che fruttava guadagni importanti ai rumeni.

“L’attività nella casa di appuntamenti – riferiscono dalla Polizia – era particolarmente florida”. E, come ricostruito dalla Squadra Mobile, era stata iniziata nel capoluogo molisano con la “collaborazione” di un campobassano: quest’ultimo, che aveva trovato la villetta e l’aveva messa a disposizione dei due rumeni, veniva ricompensato con prestazioni sessuali.

Invece, il proprietario dell’abitazione era all’oscuro di tutto: era convinto di aver dato in affitto la villa ad una persona che avrebbe dovuto abitarla con la sua famiglia. Non avrebbe mai immaginato che il suo immobile sarebbe stato trasformato in un’abitazione a luci rosse.

L’operazione contro lo sfruttamento ed il favoreggiamento della prostituzione non si ferma qui. Dopo aver chiuso la casa, le indagini della Polizia continuano.