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Murales nel cortile dell’ora d’aria: colori ed emozioni in carcere foto

Su una parete la silhouette del tuffatore, un richiamo all’antichità, all’omonima tomba affrescata di Paestum, e un tributo al mare, che tanti non vedono ormai da anni. Su un altro muro oggetti che segnano il tempo, il tempo dell’attesa, più avanti un aereo, i binari della ferrovia. E ancora, la sagoma di una mano tatuata, o la cima fumante del Vesuvio.

Le radici della terra d’origine sono sempre vive per raccontarsi, nei murales realizzati con creatività e maestria da dodici detenuti ospiti della casa circondariale di Larino, grazie al progetto promosso dal CPIA (Centro territoriale per l’istruzione in età adulta – sede di Termoli). Le opere di street art esprimono talenti inaspettati e colorano il cortile frequentato durante l’ora d’aria.

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I detenuti coinvolti nell’iniziativa si sono messi al lavoro con entusiasmo nel laboratorio estivo di progettazione diretto dall’architetto Marianna Giordano e dagli artisti del Collettivo Guerrilla Spam Andrea De Bernardi e Alessandro Gamurrini, con la supervisione delle due docenti del CPIA Angela Pietroniro e Filomena Di Lisio.

Un grande risultato, applaudito durante l’inaugurazione aperta al pubblico, nella tarda mattinata di domenica 23 settembre.Un’esperienza eccezionale” le parole del direttore della casa circondariale e di reclusione di Larino Rosa La Ginestra nell’illustrare l’iniziativa che già lo scorso anno ha portato alla bonifica di uno dei tre cubicoli di cemento, sempre grazie al CPIA, con la realizzazione di un primo murales.

Il pubblico presente, dopo aver ammirato i lavori, ha potuto gustare un ricco buffet, nel brunch solidale di fine estate a conclusione del corso di formazione sulla mediazione tra vittima e autore di reato, organizzato dal Cappellano dell’istituto penitenziario, don Marco Colonna, presso il seminario di Larino.