Lotta, alla “Giulio Rivera” la sezione giovanile delle “Fiamme Oro”

Inaugurato il gruppo giovanile sportivo della Polizia che punta ad accogliere tutti i giovani molisani che vogliono avvicinarsi a questa disciplina. Presente il presidente dei gruppi sportivi Fiamme Oro Francesco Montini, il direttore centrale degli Istituti di istruzione del Dipartimento di pubblica sicurezza Maria Luisa Pellizzari e il campione Andrea Minguzzi. Le attività sono destinate ai ragazzi con un’età fra i 4 e i 17 anni

Sarà pur  vero che “partecipare è ciò che conta” ma se si vince, diciamola tutta, è anche meglio. Forse non è l’unica cosa che conta però, un traguardo raggiunto, ha sempre il suo “perché” e fa sempre il suo botto di entusiasmo e soddisfazioni.

E certamente sarebbe d’accordo anche il capo della Polizia, Franco Gabrielli, che soltanto per improvvisi motivi istituzionali che l’hanno intrattenuto a Roma non ha potuto partecipare all’inaugurazione presso la scuola allievi agenti “Giulio Rivera” della Sezione giovanile del gruppo “Fiamme Oro – specialità lotta”, e che ha visto però la partecipazione del dirigente superiore di Polizia Maria Luisa Pellizzari e del presidente dei gruppi sportivi Fiamme Oro, Francesco Montini.

Ad incarnare invece la ‘lotta’ olimpionica era presente il campione di Pechino 2008, Andrea Minguzzi che ha cominciato da piccolino a seguire la disciplina della lotta greco-romana nelle Fiamme Oro. Arrivando fino a Pechino dove è stato il migliore in assoluto. Suo l’oro, come suo è stato l’orgoglio di colorare d’azzurro la lotta olimpica con un titolo che mancava da 20 anni. A marzo dello scorso anno si è tolto le scarpette vincendo ad Ostia l’undicesimo titolo italiano, l’ultimo.

fiamme oro

A fare gli onori di casa naturalmente il direttore dell’Istituto di istruzione, Valeria Moffa e il questore Mario Caggegi. Il taglio del nastro, invece, è stato affidato al prefetto Maria Guia Federico.

Erano presenti tutte le autorità, gli atleti e i piccoli iscritti che da oggi in poi si cimenteranno in una disciplina che unisce la “formazione del corpo a quella dello spirito” ha ripetuto il presidente delle Fiamme Oro, Montini. Rammentando quanto sia importante l’equilibrio assoluto per ogni individuo .

Tra le autorità anche l’assessore regionale Vincenzo Niro che ha proferito parole appassionate per l’evento: “ Un avvenimento di rilievo per la nostra regione, un momento in cui la Scuola di Polizia si apre al territorio con la costituzione di un settore giovanile delle Fiamme Oro, il primo in Molise – ha sottolineato Niro – Un progetto volto alla promozione di una nobile disciplina sportiva con istruttori di qualità , appartenenti ad un gruppo sportivo di eccellenza, che potrà ben trasmettere i valori della legalità e dello sport inserendosi in un contesto regionale pronto a nuove sfide per la diffusione della cultura dello sport con tutta la sua valenza sociale”.

polizia fiamme oro

“Le Fiamme Oro rappresentano una bella realtà e sono motivo di grande orgoglio per la polizia di stato – ha detto invece la dirigente Pellizzari – La lotta, è una disciplina capace di formare lo sportivo ma anche il cittadino. E poi non dimentichiamo – ha continuato –  che investire nello sport è un modo per non disperdere energie. Queste attività  rappresentano un veicolo importante per affermare i valori nei quali crediamo: sacrificio, lealtà, fiducia, condivisione, tenacia, solidarietà”.

Le Fiamme Oro negli anni si sono distinte per avere tra le fila grandi campioni che hanno dato lustro al Paese e con l’augurio che anche la “Giulio Rivera” formi futuri campioni adesso è stata istituita una sezione a Campobasso.

“E’ stata fortemente voluta – ha precisato la direttrice della scuola – perché siamo certi che un simile luogo di aggregazione offra la possibilità ai giovani del Molise di potersi avvicinare allo sport (in questo caso specialità “lotta”) frequentando impianti interni alle strutture della Polizia, e dunque sono i cittadini che avranno la possibilità di conoscere ancor più da vicino la polizia, interagire più facilmente con essa, comprenderne storia e obiettivi perseguendo in questo modo quelli che sono i veri valori proprio dell’Istituzione quali il rispetto delle regole – appunto – la vicinanza e la prossimità. E perché questi sentimenti arrivino dritti al cruore delle nuove generazioni quale strumento migliore dello sport?

Perché un bambino dovrebbe avvicinarsi alla lotta lo spiega il presidente Montini: “Perché è uno sport che appartiene alla nostra natura – ha detto – è preliminare ad una formazione completa. Insegna come muoverti, come gestire gli spazi e il proprio corpo quando è a contatto con l’altro, tutte cose che sono la base di qualsiasi sport ma se ci fate caso anche alla base della quotidianità che ci appartiene. E imparare a vivere in una scuola di legalità come accadrà da oggi in poi qui alla ‘Giulio Rivera’ credo davvero sia un bel sogno da coltivare”.