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Lo spopolamento dall’Ottocento ai giorni nostri. Strategie per far rinascere i paesi foto

A San Felice, mercoledì 19 settembre, il “Caffè Letterario” ha ospitato il il convegno dal titolo “Coscienza dei luoghi, le aree interne del Molise tra declino e rinascita”.  “Il convegno si è proposto di creare un’occasione di conoscenza e di riflessione in grado di elaborare contenuti e strumenti di ricerca utili ad analizzare alcuni dei principali temi collegati al fenomeno dello spopolamento e degli abbandoni delle aree interne – hanno spiegato i promotori – Scopo del convegno è stato quello di dar vita alla conoscenza del territorio attraverso realtà alle quali idee progettuali volti all’utilizzazione politico-sociale possono diventare opportunità di lavoro nonostante lo spopolamento che continua ad essere un problema per i territori interni del nostro Molise, lo scopo specifico deve essere quello di comprendere cause e conseguenze della frequenza e dell’intensità di questo processo”.

La decrescita e l’abbandono delle aree interne sembrano suggerire un futuro compromesso per l’economia e le comunità dei luoghi interessati se non si attivano progetti concreti di “riterritorializzazione”, sulla base di nuove dinamiche che prevedano utilizzi alternativi delle risorse locali.

All’incontro ha partecipato l’Università degli Studi del Molise con il professore Rossano Pazzagli, Direttore del Centro ArIA e la dott.ssa Antonella Di Domenico assessore alle politiche sociali del comune di Riccia, il moderatore dell’incontro è stata la dottoressa Katia Lucchese. Gli onori di casa sono stati fatti dal vice sindaco Gilberto Vizzarri. Il turismo è stato il tema trattato dalla dottoressa Lucchese. “Molte le cose che si possono realizzare – ha affermato – tra queste un’idea è quella di ospitare i turisti senza costruire, ma mettendo a disposizione le case già esistenti. Un turismo che sia adatto al territorio e alla vita del Paese. Gli obiettivi che l’amministrazione Bellucci porta  avanti sono quattro: l’agricoltura, il riuso del patrimonio architettonico, le cooperative di comunità e il turismo”.

incontro san felice

Il comune di Riccia lavora per diventare destinazione ideale per il turismo della terza età. Nelle vecchie abitazioni nasce il centro vacanze per gli anziani, una realtà concreta, illustrata dall’Assessore del comune di Riccia Antonella Di Domenico: “È stato realizzato il primo nucleo di Albergo Diffuso dedicato al benessere e alla Terza età.  Si tratta di un innovativo sistema di accoglienza diffuso, specializzato nel turismo parasanitario, della salute e del benessere che, accanto a specifiche attività di cura e di assistenza, abbina servizi culturali e d’intrattenimento in stretta simbiosi con le peculiari componenti naturalistiche, ambientali e culturali locali – ha continuato Di Domenico – “Un modello alternativo di residenzialità e di vacanza destinato ad un target di utenza, in continua crescita sia nel nostro Paese che all’estero, in fuga dalle grandi città ed in cerca di esperienze autentiche che valorizzano le relazioni umane grazie al contatto con i residenti del borgo. Un sistema ricettivo organizzato ed attrezzato con spazi e servizi comuni e per il tempo libero nel quale gli anziani trovano accoglienza in alloggi ristrutturati del centro storico con la possibilità di accogliere anche familiari ed amici”. Valorizzazione del patrimonio pubblico, riqualificazione del centro storico, innovativa formula di accoglienza per soddisfare i nuovi trend di mercato: tutto questo è il Borgo del Benessere di Riccia.

Successivamente ha preso la parola il professore Rossano Pazzagli, Direttore del Centro ArIA illustrando moltissime slide: “Una regione di paesi. Il Molise tra declino e rinascita territoriale. Le aree interne e le strategie che si stanno mettendo in atto per evitare lo spopolamento e riqualificare i territori partendo dalle risorse esistenti. Lo spopolamento e l’abbandono delle aree interne, a partire dalle più svantaggiate, sono processi che iniziano con la crisi agraria degli anni ’80 dell’Ottocento. L’abbandono degli spazi agricoli e di altre aree produttive, con lo spopolamento delle aree interne, si presenta oggi come un fenomeno diffuso”.

Il professore Pazzagli ha concluso: “La crisi del modello industriale e l’idea di un nuovo sviluppo rurale sono gli elementi che possono rimettere  al centro il territorio e il patrimonio ambientale e culturale, può prendere corpo, dunque, un processo di riqualificazione territoriale”.

Partiti da una realtà  del riuso del patrimonio architettonico  del comune  di Riccia, passando dagli studi portati avanti dall’università degli studi del Molise illustrati dal professor Pazzagli, di seguito è stato presentato il sito web Moliseinvita il quale nasce infatti da un’ispirazione casuale, della fondatrice la dottoressa Maria Vasco una realtà reale e vissuta del territorio molisano, per diffondere la gioia di amare in modo autentico un territorio che merita solo di essere amato.

Infine alcune riflessioni fatte dal sindaco Fausto Bellucci interagendo con il professore Rossano Pazzagli, al quale si è cercato  di illustrare la situazione attuale del comune di San Felice del Molise e dei comuni limitrofi a essa e quali possono essere le opportunità di rinascita di questi luoghi.