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In Molise uno su quattro lavora di domenica: ristoranti e supermercati i settori che chiedono più sacrifici

Tra le regioni italiane che vedono più lavoratori impiegati di domenica il Molise è al quinto posto: il dato è emerso da una recente indagine della Cgia di Mestre. Ristorazione e commercio sono i settori che chiedono maggiori rinunce e sacrifici ai loro dipendenti.

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Sono tanti i molisani che lavorano di domenica, quasi uno su quattro secondo l’ultima indagine della Cgia di Mestre. La nostra regione è al quinto posto per numero di persone impiegate nel giorno festivo come emerso da un’analisi realizzata dall’ufficio studi dell’associazione e riferita al 2016. A guidare la classifica c’è la Valle d’Aosta (29,5 per cento), seguita da Sardegna (24,5), Puglia (24), Sicilia (23,7) e Molise dove gli occupati della domenica sono il 23,6 per cento sul totale dei dipendenti in regione.

 

Se il dato non sorprende in quelle realtà territoriali dove è più forte la vocazione turistica/commerciale, il quinto posto al Molise è decisamente più inatteso visto che sorpassa di quasi 4 punti percentuali la media nazionale (19,8 per cento) e persino realtà come l’Emilia Romagna (17,9 per cento), le Marche (17,4 per cento) e addirittura la Lombardia (16,9 per cento).

 

“La maggiore disponibilità di alcuni territori a lavorare nei weekend – queste le parole del segretario della Cgia Renato Mason – va in gran parte ricondotta al fatto che buona parte del Paese ha un’elevata vocazione turistica che coinvolge le località montane e quelle balneari, le grandi città, ma anche i piccoli borghi. E quando le attività turistico-ricettive sono aperte anche la domenica, i settori economici collegati, come l’agroalimentare, la ristorazione, i trasporti pubblici e privati, i servizi alla persona, le attività manutentive, etc., sono incentivate a fare altrettanto”.

Non è un caso che il settore dove la presenza al lavoro di domenica è più elevata è quello degli alberghi/ristoranti seguito dal commercio, la Pubblica amministrazione, la sanità e i trasporti.

 

In Molise, purtroppo, un osservatorio sul commercio non esiste ancora. E questo non rende semplice capire se il popolo dei lavoratori della domenica provenga da questo specifico comparto o, per esempio, da quello della ristorazione. I sindacati di Cgil, Cisl e Uil del Molise lo hanno ricordato qualche giorno fa parlando della vertenza del supermercato del centro commerciale Pianeta dove a causa dei fatturati in calo e della concorrenza agguerrita l’azienda Conad ha avviato i licenziamenti di massa.

Questo nonostante la liberalizzazione degli orari introdotta dal Governo Monti per rispondere alla crisi e tesa proprio a far aumentare i consumi e i posti di lavoro.

Oggi quella liberalizzazione – secondo alcuni una vera e proprio deregulation – sta per subire importanti restrizioni: cinque proposte di legge sono state depositate la scorsa settimana in commissione Attività produttive per ridurre il numero di aperture domenicali. Notizia appresa con grande gioia dai 4,7 milioni di lavoratori costretti a rinunciare tante volte alla classica domenica in famiglia.

Le iniziative legislative potrebbero portare, entro la fine dell’anno, a una nuova regolamentazione del settore. L’indirizzo del governo Lega-M5S va nella direzione di aiutare le piccole attività, nella stragrande maggioranza dei casi a conduzione familiare, costrette a tenere aperto anche nei giorni festivi per non perdere una parte di clientela che si riversava nei centri commerciali e nella grande distribuzione.

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