Metropolitana leggera, nuova e già vietata ai disabili: non c’è traccia di rampe e sulle scale si scivola

Uno degli accessi di Campobasso presenta le tanto detestate barriere architettoniche. I cittadini infuriati non solo per l'assenza di rampe utili a disabili, passeggini e biciclette ma anche per la presenza di scalini troppo scivolosi poco adatti a una città come il capoluogo di regione dove neve e gelo non mancano: "E' un attentato alla pubblica incolumità".

Le persone con disabilità motorie potrebbero essere costrette a rinunciare a spostarsi con la metropolitana leggera, almeno all’altezza della fermata che apre su via Delle Frasche a Campobasso. Qui, infatti, al momento non esiste alcuna rampa destinata ai diversamente abili né traccia di lavori in via di realizzazione perché un passaggio sia costruito in corso d’opera.

E inoltre la scalinata che conduce alla fermata è di un materiale parecchio scivoloso tanto da mettere a rischio l’incolumità non soltanto di anziani e bambini, magari più incerti nella deambulazione, ma un po’ di chiunque.

Insomma un’opera promossa da più parti quale gioiello innovativo per le infrastrutture e la capacità di rendere un servizio ai cittadini è – almeno allo stato delle cose – rigorosamente vietata ai disabili.

metropolitana leggera

E qualcuno già annuncia battaglia perché è impensabile che un servizio pubblico non sia alla fine tale per tutti creando una discriminazione illegittima e ormai anomala in qualunque contesto sociale.

“E’ vero – dice un passante della domenica mattina  – qui i disabili non avranno mai accesso. E anche io che non sono più giovanissimo ma ho 74 anni se dovessi affrontare questa scalinata con delle intemperie me ne guarderei bene dal farlo. Guardi – dice indicando – che razza di materiale è stato utilizzato? Un agguato alla pubblica incolumità”.

Non è un cosa da poco, anzi la mancanza di una tale accortezza rispetto a tanta tecnologia e avanguardia glorificata indigna molti utenti che chiedono a gran voce che il problema sia preso a cuore e si lavori affinché venga indicata una soluzione.

Perché al momento se i lavori proseguono in tal senso un utente in carrozzina non potrà usufruire della metropolitana leggera. Non c’è un passaggio – in via Delle Frasche – né esiste una pedana apposita.

La metro leggera, naturalmente,  è solo uno degli obiettivi a cui lavorare per la mobilità di chi ha qualche problema. Perché al riguardo, in regione, molto c’è ancora da fare.

Strana dimenticanza per un’opera innovativa se si considera che il Dpr 503/1996 prevede determinati requisiti per la costruzione degli edifici e l’accessibilità agli spazi. In particolare i requisiti e le caratteristiche riguardano: i parcheggi, l’arredo urbano, la costruzione di scale e rampe, gli attraversamenti pedonali e i semafori, nonché i marciapiedi. Specifiche disposizioni, inoltre, sono previste per la definizione di spazi riservati e la fruizione dei servizi di pubblica utilità (treni, stazioni, servizi di navigazione, ecc…).