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Indignazione a senso unico: sui torrenti inquinati a Rio vivo tutti sanno, nessuno vede nulla foto video

Il divieto di balneazione non scatena le reazioni viste per il depuratore del porto o l'aria del Nucleo industriale

Il sospetto che a inquinare il mare di Termoli sia qualcuno di Termoli è forte, fortissimo. Per alcuni una certezza. Ma mentre l’indignazione è grande quando si parla di depuratore e i timori per la qualità dell’aria del Nucleo industriale non accennano a scemare, gli scarichi illegali nei torrenti che bagnano Rio vivo passano quasi inosservati. Non una denuncia pubblica, non una segnalazione circostanziata. Almeno non da parte dei cittadini termolesi.

“Salvo nel primo tratto del torrente Rio vivo che ricade in area parco comunale, non è stato possibile effettuare i monitoraggi a causa dell’assenza di manutenzione dei corsi d’acqua e quindi della foltissima vegetazione esistente che ha impedito l’accesso da parte dei tecnici. Per tale motivo il sindaco ha più volte sollecitato la Regione Molise (che ha la competenza dei corsi d’acqua) da ultimo con una nuova nota di questa mattina, a effettuare la pulizia degli argini e dei letti dei torrenti”. Così venerdì scorso, in una nota ufficiale, il Comune di Termoli ha provato a spiegare perché non è venuta a capo di una questione che nuova non è.

Perché che il mare di Rio vivo non sia splendente e limpido si sa da tempo. Ma se una spiegazione può essere il ristagno dell’acque dovuto alla presenza del porto, è una certezza che dai torrenti Sei Voci e Rio vivo non arriva un flusso chiaro e trasparente.

Tuttavia pare quasi che a Termoli tutti sappiano ma nessuno voglia parlare con chiarezza. Se questi scarichi vietati esistono, possibile che nessuno li denunci con cognizione di causa? Se i presunti allacci illegali alla rete fognaria sono stati realizzati, possibile che nessuno abbia visto niente?

Eppure gli effetti riguardano tutti. Il divieto di balneazione di oggi, ma anche il cattivo stato delle acque di Termoli sud riscontrato più volte e che parzialmente è alla base della perdita della Bandiera blu, sono un danno enorme per la città. Senza contare che chissà quanti termolesi e turisti in queste ultime stagioni hanno fatto il bagno in acque almeno in una certa misura inquinate. Anche per questo sarebbe il caso di non girarsi dall’altra parte e di cercare, da cittadini civili e consapevoli, di contribuire a scoprire i responsabili per fermare una volta per tutte chi inquina i torrenti del parco di Termoli e di conseguenze il mare di Rio vivo.

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