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In fuga dall’Africa, vivono da 7 anni in Molise: ora Benedicta e il marito aprono un negozio

Una bella storia di integrazione a Campobasso, dove Benedicta e il marito Emanuel si sono trasferiti sette anni fa. Ora aprono un negozio di cibi tipici della cucina africana, ma anche prodotti per capelli e per la cura del corpo.

Da sette anni il Molise è diventato la loro seconda patria e ora è qui che hanno deciso di mettere radici aprendo un piccolo negozio con i prodotti della loro terra d’origine, il Ghana. E’ da qui che partono Benedicta Chima e il marito Emanuel Botchway, in fuga dalla povertà dell’Africa.

Dopo una breve parentesi in Libia, la loro odissea comincia nella primavera del 2011 quando si imbarcano separatamente su una delle ‘carrette’ del mare per la traversata nel Mediterraneo.

La coppia riesce a sbarcare dunque sulle coste italiane dopo un viaggio disperato. Un viaggio che la donna affronta con i loro tre bambini, tutti molto piccoli, e incinta di una quarta figlia che poi sarebbe nata a Campobasso. E’ la prima prova che la signora supera con forza e coraggio.

Arrivati in Molise, Benedicta e il marito si riabbracciano a Ferrazzano, paese a pochi chilometri dal capoluogo. Poi si trasferiscono a Civitacampomarano grazie alla generosità dell’amministrazione comunale che mette a disposizione della famiglia ghanese una casa. Nel paese simbolo della street art restano fino al febbraio del 2012. Poi si trasferiscono a Campobasso.

La coppia e i loro quattro figli (altri due sono rimasti in Ghana e vivono lì) iniziano a vivere in un appartamento messo a disposizione della Caritas in via Crispi, poi trovano lavoro. Sono dunque pienamente integrati a Campobasso, tanto da aver pure partecipato nel 2014 al pranzo organizzato dalla Caritas con Papa Francesco.

mensa dei poveri Papa Francesco

Quasi un anno e mezzo fa, a gennaio del 2017, compiono un altro passo coraggioso: prendono una casa in affitto.

E ora la sfida più importante: l’apertura di un negozio tutto loro di prodotti africani in una zona molto centrale della città. ‘African gold coast’, in via San Giovanni 10, a pochi metri da piazza San Francesco e dalla chiesa dei Cappuccini. All’inaugurazione anche il direttore della Caritas, don Franco D’Onofrio, (con loro nella foto dell’Ansa).

Perché questo nome? “Gold Coast (Costa d’Oro) è l’odierno Ghana, il nostro Paese di provenienza”, spiegano Benedicta ed Emanuel.

Sono emozionati per l’inizio di una nuova avventura, l’avvio di un’attiva commerciale. “Nel market si possono trovare principalmente cibi tipici della cucina africana, ma anche prodotti per capelli e per la cura del corpo”.

negozio Ghanese Campobasso

“Io lavoro – racconta Benedicta all’Ansa – ma uno stipendio non basta, in una famiglia è meglio se a lavorare si è in due. Il nostro futuro? Vivere qui, in una nostra casa, stare con i bambini che continuano negli studi”.

Benedicta ed Emanuel si sono rimboccati le maniche dimostrando di aver vinto la sfida contro il pregiudizio dei ‘migranti fannulloni’.