Salta la sospensiva No Tunnel, i tempi al Tar si allungano. Tutto nelle mani della Regione foto

I giudici amministrativi decideranno nell'udienza di merito ancora da fissare. Entro fine ottobre la scelta finale sull'opera

Niente sospensiva, anche se il ricorso resta in piedi. Si allungano però i tempi dell’opposizione al tunnel, il parcheggio multipiano sotterraneo e tutte le opere della riqualificazione del centro di Termoli. Nella mattinata di oggi, mercoledì 12 settembre, al Tar di Campobasso si è tenuta l’udienza che avrebbe dovuto esaminare l’istanza di sospensione degli atti del procedimento relativo al progetto di riqualificazione del centro di Termoli, meglio conosciuto semplicemente come tunnel di Termoli.

In sostanza i giudici del tribunale amministrativo del capoluogo molisano avrebbero dovuto decidere se accordare una sospensiva, cioè decidere per uno stop provvisorio all’opera in attesa della decisione definitiva nell’udienza di merito. Ma quella richiesta di sospensiva è saltata per volere dei ricorrenti, che sono i rappresentanti del comitato No Tunnel, col sostegno del consigliere del Movimento Cinque Stelle Nick Di Michle e di alcuni balneatori termolesi.

I ricorrenti, e fra questi il comitato No Tunnel, hanno rinunciato alla loro domanda cautelare e quindi l’udienza si è conclusa con un nulla di fatto” ha fatto sapere il Comune di Termoli. “Non ho idea del perché l’abbiano fatto. Si è parlato tanto del ricorso e stamane questa sorpresa. Non so che pensare” il commento dell’assessore all’Urbanistica Pino Gallo.

Non abbiamo rinunciato alla sospensiva, bensì abbiamo presentato motivazioni aggiunte – la spiegazione del presidente del comitato No Tunnel, il professor Nino Barone -. Il nostro ufficio legale ha rilevato altre anomalie aggiunte a quelle già presentate e per questo si è deciso di rinviare all’udienza di merito”.

La conferma dai legali: “Non vi è stata alcuna rinuncia al ricorso ne tantomeno alla discussione dello stesso, semplicemente avendo approvato il Consiglio Comunale la delibera di “adozione della variante urbanistica in ratifica della Conferenza di Servizi decisoria” del 27 luglio scorso vi è la necessità di impugnare anche tale provvedimento amministrativo con la proposizione di un ricorso per motivi aggiunti. In tale contesto verrà pertanto presentata una nuova richiesta di sospensiva dell’intera procedura che sarà discussa a breve. Con la proposizione dei motivi aggiunti verranno reiterati tutti i motivi di illiceità e di illegittimità già avanzati con il ricorso originario”.

Sempre i legali che rappresentano il comitato No Tunnel, la Fiba Confesercenti e il consigliere di opposizione del M5S Nicolino Di Michele affermano che “il procedimento amministrativo è ancora in attesa delle stesse osservazioni della Regione Molise e l’opera potrebbe essere bloccata dalla stessa Regione opponendosi all’approvazione della variazione al Prg entro 90 giorni. In ogni caso i ricorrenti sono fiduciosi di un accoglimento che bloccherà definitivamente lo scempio di cui è vittima la città di Termoli ed i cittadini termolesi”.

L’udienza in cui il ricorso verrà discusso non è stata ancora fissata e potrebbero volerci dei mesi. Si andrà probabilmente ben oltre la decisione definitiva che spetta alla Regione Molise. “Sappiamo che passerà in commissione consiliare e poi in consiglio. Noi non rinunciamo e siamo pronti a nuove iniziative” afferma Barone. Tuttavia la decisione potrebbe essere presa anche dal dirigente del settore di competenza, l’ingegner Massimo Pillarella. Mancano circa 45 giorni alla scadenza dei termini dopo l’ok del consiglio comunale. Entro fine ottobre si saprà se il progetto verrà approvato oppure la Regione si opporrà.