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Hospice di Larino, i malati terminali resteranno in via Marra dopo la messa in sicurezza. Il Liceo spostato foto

Il sindaco ha revocato l'ordinanza di inagibilità temporanea per l'hospice Madre Teresa, e alla fine la Asrem rinuncia al trasloco dei pazienti. Domattina, 6 settembre, sopralluogo tecnico congiunto. Trasferiti nel pleso nuovo e antisismico di via Cuoco gli studenti del Liceo Scientifico e Classico

Guerra sulla agibilità dell’hospice Madre Teresa di Calcutta, fiore all’occhiello della sanità molisana che si trova in via Marra a Larino: alla fine di una giornata di ordinanze, incontri e telefonate, presa la decisione. Per ora i 16 malati terminali che abitano nelle “casette”, vale a dire stanze con cucina per consentire una fine vita in compagnia dei familiari e con tutto l’agio possibile, resteranno nell’edificio dichiarato temporaneamente inagibile lo scorso 31 agosto e coinvolto da lavori di messa in sicurezza che oggi hanno spinto il sindaco a ritirare l’ordinanza.

La Asrem, proprietaria della struttura, che avevo chiesto il trasferimento dei pazienti presso l’ospedale Vietri per “ragioni di sicurezza”, ha condiviso infine la posizione del sindaco Pino Puchetti, scegliendo di fare marcia indietro sul trasloco. Domani, giovedì 6 settembre, lo stabile di via Marra sarà interessato da un sopralluogo congiunto con i tecnici della regione, della asrem e naturalmente del Comune.

L’ordinanza di inagibilità era stata revocata questa mattina da sindaco di Larino Pino Puchetti, determinato a evitare il trasferimento dei 16 pazienti che attualmente trovano posto nella struttura per malati terminali di via Marra a Larino. Una vicenda articolata, che riguarda un problema strutturale a un pilastro dell’edificio, che ospita anche una scuola e che lo scorso 31 agosto, in seguito alle verifiche dei vigili del fuoco dopo la scossa di terremoto del 16 agosto scorso, è stato dichiarato inagibile.

Il caso era diventato una battaglia per la difesa dell’ Hospice di Larino nel suo luogo “storico”, il centro della cittadina frentana, a fronte di ipotesi di trasferimento nell’ospedale Vietri, sempre a Larino, se non a Campobasso. Mantenere l’hospice in via Marra è stata la priorità del sindaco contro la decisione dei vertici Asrem  di spostare, per motivi di sicurezza, i pazienti nell’ospedale Vietri, che dopo il riordino del Piano sanitario di fatto è vuoto e garantisce una serie di spazi pressoché illimitati. “Sono spazi non adatti a una struttura protetta come l’Hospice” precisa il sindaco di Larino sulla base delle indicazioni del dottor Mariano Flocco, che gestisce con passione e dedizione il fiore all’occhiello della sanità molisana.

Sul trasloco l’accordo è stato trovato nel pomeriggio, dopo che questa mattina il sindaco Pino Puchetti ha deciso di revocare l’ordinanza di inagibilità che egli stesso aveva firmato il 31 agosto scorso. “Sono stati effettuati lavori di consolidamento e posizionate staffe che hanno risolto il problema – riferisce – e non capisco perchè non arei dovuto revocare la inagibilità visto che il pilastro è stato messo in sicurezza”. 

L’immobile sede dell’ Hospice Madre Teresa di Calcutta, di proprietà dell’Azienda sanitaria locale, era stato dichiarato temporaneamente inagibile per le criticità strutturali, limitate a un pilastro davanti l’ingresso della struttura che rappresentava un pericolo per le persone in entrata e uscita. Area interdetta al passaggio, dunque, e transennata.

Subito dopo la Asrem ha chiesto di procedere al trasloco dei pazienti, che in questo momento sono 16, con l’intenzione di sistemarli nei locali dell’ospedale Vietri. Ma questa mattina colpo di scena, perché lo stesso sindaco Puchetti, in possesso della documentazione che attesta la idoneità dello stabile, ha revocato l’ordinanza di inagibilità con una nuova ordinanza nella quale si dichiara che l’immobile di via Marra è tornato agibile in seguito al ripristino dei danni rilevati.

In pratica: perchè traslocare se la struttura è agibile e di problemi strutturali non ce ne sono? “La Asrem dice che l’Hospice non è antisismico? E quale edificio sanitario lo è? Il Cardarelli a Campobasso, che ospita centinaia di persone, per caso è antisismico? Il Veneziale di Isernia è antisismico? Allora, se il direttore Sosto la pensa così – aggiunge il sindaco riferendosi al Direttore generale Asrem –  dovrebbe trasferire tutti gli ospedali”.

La Asrem, per tutta risposta, aveva sostenuto che manca il certificato di vulnerabilità e la priorità, in questo momento in cui lo sciame prosegue con il rischio di altre scosse e nell’attesa di avere tutta la documentazione che attesti l’idoneità dello stabile di via Marra, è la tutela dei pazienti e dei dipendenti. Che devono essere spostati, compatibilmente con i tempi che occorrono per trasferire un centro anche logisticamente complesso come l’Hospice. Adesso però arriva il dietrofront, con la garanzia di un sopralluogo tecnico nell’hospice dopo che Pino Puchetti, determinato a evitare il trasloco, è partito direzione Campobasso affiancato dai suoi tecnici proprio per avere un confronto faccia a faccia con i vertici della Asl, proprietaria della struttura così come dell’ospedale, e con il Governatore Donato Toma. 

L’Hospice intitolato a Madre Teresa è un centro di eccellenza per le cure palliative che può ospitare fino a 16 malati con le loro famiglie. Un gioiello, un fiore all’occhiello guidato dal dottor Mariano Flocco che ha un bacino di utenza rivolto non solo al Molise ma anche all’Abruzzo, alla Puglia e alle regioni limitrofe. Più che stanze, quelle dell’ Hospice sono case dove malati terminali oncologici e non sperimentano una qualità della vita il più possibile alta e insieme ai loro cari che dormono e mangiano con loro. Evidentemente non è semplice replicare le stesse condizioni e in un posto diverso come, in questo caso, l’ospedale Vietri.

L’altra novità relativa allo stabile di via Marra è che il Liceo Scientifico e Classico che ospita è stato spostato. I ragazzi, il prossimo 13 settembre, frequenteranno le lezioni nel nuovo edificio scolastico di via Cuoco che ospita la scuola media Magliano. Lo spazio c’è, e la struttura è nuovissima e pertanto risponde in pieno alla norma antisismica. “Il trasferimento del Liceo – precisa Puchetti – non è dovuto al fatto che l’edificio di via Marra non è idoneo, ma semplicemente al fatto che Larino ha la fortuna ora di avere una scuola nuova e antisismica dove gli spazi ci sono e dove dunque reputo opportuno, col totale accordo della Provincia, spostare gli alunni del Liceo”.