Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Febbre del Nilo, il Comune vuole ‘vaccinare’ la città “ma la zanzara non è il serbatoio del virus”

Il Comune di Campobasso ha in programma una disinfestazione straordinaria contro la diffusione del virus West Nile: il caso della signora 79enne in coma dopo una vacanza in Grecia per la Febbre del Nilo ha messo sul chi va là l'Amministrazione Battista. "Ma la zanzara non è il serbatoio del virus bensì solo un vettore" spiega dall'ospedale Cardarelli il primario di Rianimazione, Romeo Flocco.

“Disinfestazione adulticida. Virus West Nile”: bastano queste poche parole sulla locandina affissa dal Comune di Campobasso per allarmare la città sul rischio di essere diventati come quelle regioni endemiche in cui la cosiddetta febbre del Nilo ha ucciso o sta uccidendo animali e, in  qualche caso, anche persone. In Emilia Romagna, ad esempio, sono stati registrati 96 casi e 18 morti.

Nel capoluogo l’operazione anti-zanzara è prevista per il 21 e il 22 settembre. Una misura precauzionale secondo l’amministrazione, ma che rischia comunque di alimentare preoccupazione senza risolvere il problema. 

“La zanzara non è il serbatoio del virus come lo sono certi uccelli ma solo il suo vettore quindi, se pure le sterminassero tutte (cosa impossibile), non sanerebbero il problema a monte” questo ci ha spiegato Romeo Flocco, primario del reparto di Rianimazione dell’ospedale Cardarelli.

Il medico dell’Asrem ha in cura la 79enne che ha contratto la West Nile mentre si trovava in Grecia. La donna è in coma da oltre dieci giorni: il suo quadro clinico è aggravato dal fatto che la West Nile è accompagnata da meningo-encefalite. Una complicazione che si verifica nell’1 per cento dei casi di persone affette da febbre del Nilo e che può avere conseguenze letali. L’anziana, alla quale il virus è stato diagnosticato a Campobasso anche se l’ha contratto a Salonicco, è ancora gravissima “ma qualche piccolo miglioramento neurologico inizia a intravedersi”.

Borrelli a Guglionesi

Proprio per questo caso che, vale la pena ribadirlo, non ha avuto origine in Molise, il Comune ha deciso di dichiarare guerra alle zanzare spargendo un potente insetticida. Anche per evitare altri casi, soprattutto dopo il rientro delle ferie: la zanzara può ‘attaccarsi’ alle valigie, ai panni e alle auto e diffondersi in questo modo.  

“E’ una profilassi che si applica perché ci sono un po’ di focolai in Italia (dalla Sardegna all’Emilia Romagna al Veneto). Direttive ministeriali ci consigliano di fare questa disinfestazione aggiuntiva a quelle tradizionali che periodicamente facciamo. Non vorremmo creare allarmismo diciamo che è un’attenzione ulteriore che stiamo dando alla città, un po’ come se volessimo vaccinarla”.

Queste le parole dell’assessore comunale all’Ambiente Stefano Ramundo il quale ha fatto anche sapere che non cambiano le modalità della disinfestazione ma solo il prodotto utilizzato.

Le raccomandazioni alla città, pertanto, sono sempre le stesse: evitare l’esposizione all’aperto di alimenti e indumenti durante le ore della disinfestazione (dalle 23 alle 6 del mattino), chiudere le finestre e uscire solo se necessario durante l’operazione.

La disinfestazione si svolgerà il 21 settembre in città e  il 22 settembre sul resto del territorio comunale comprese le Contrade e la frazione di Santo Stefano.