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Via Quircio come Scampia: droga spacciata da famiglie e ragazzini. Il Comune se ne accorge ora

Il quartiere è uno dei più degradati della città: spaccio, furti e scippi sono frequenti. Tanto da essere attenzionato dalle forze dell'ordine. A riaccendere i riflettori su via Quircio è stato il consigliere comunale Luca Praitano che in Aula ha denunciato "famiglie e ragazzini dediti allo spaccio". Paradossalmente per il Comune "non è una zona pericolosa".

Tanti campobassani la definiscono la ‘Scampia’ del Molise. Un quartiere difficile, da cui stare alla larga. Chi può scappa da quelle case popolari, costruite di recente ma già piene di problemi.

Chi vive nei palazzoni di via Quircio sopporta ogni giorno situazioni di grande degrado sociale: droga, scippi, furti. Episodi di microcriminalità che Polizia e Carabinieri cercano di contrastare con frequenti blitz. Per le forze dell’ordine quell’angolo di città è pericoloso e da tenere sotto controllo.

Nel quartiere, che si trova in linea d’aria a due passi dalla sede della Regione Molise e dal centro cittadino, ci sono stati arresti per spaccio. Sono state ritrovate bombe carta e armi, sequestrate eroina e cocaina. Tra quelle mura abitano malviventi con precedenti per droga e tossicodipendenti, oltre a persone ‘normali’ . Che ora hanno paura del progressivo abbandono del quartiere, diventato quasi una delle ‘porte’ verso l’inferno.

Non tutti i residenti si rassegnano al declino. E seppur in silenzio hanno segnato gli ultimi episodi al consigliere comunale Luca Praitano.

E’ il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a riaccendere i riflettori su via Quircio nell’Aula di palazzo San Giorgio, nella quale denuncia “biciclette e valigiesospette. “Probabilmente si pratica la ricettazione“, dice. “Oppure mi hanno riferito di situazioni in cui più famiglie e minori spacciano droga, come se fossimo a Scampia. Ovviamente quello che sto dicendo in questo consiglio comunale è stato riferito anche alle forze dell’ordine, ma da amministratore sento il dovere di riferirlo in assise affinchè il Comune possa fare il possibile per quel luogo”.

E aggiunge: “Siamo allarmati perchè vicino via Quircio c’è un presidio della Polizia Municipale che dovrebbe fungere da deterrente, ma evidentemente non lo è. La situazione è drammatica”.

L’amministrazione pare rendersi conto (incredibilmente) del degrado del quartiere solo dopo l’interrogazione di Praitano. O almeno questo – ed è paradossale e preoccupante – è quello che emerge nel dibattito in Consiglio comunale. In Aula l’assessora alle Politiche sociali Alessandra Salvatore legge una nota del dirigente della Polizia Municipale Matteo Iacovelli che scrive: “Dai documenti ufficiali in possesso della Polizia municipale, non risulta che via Quircio sia un’area particolarmente pericolosa“. Affermazione che suscita un sorriso amaro tra chi ascolta in Aula.

Poi la Salvatore conferma che via Quircio, come Montegrappa e alcune zone di San Giovanni sono quartieri con “problematiche complesse”, ma “via Quircio in particolare non è più a rischio degli altri”. Sottolinea che sono stati attivati “punti di riferimento dell’amministrazione e delle associazioni di quartiere. Come amministrazione possiamo lavorare solo con la prevenzione e partiranno progetti rivolti ai giovani. In alcuni quartieri sono stati attivate iniziative di doposcuola, laboratori artistici e di street art”. Inoltre, in via Quircio saranno installate cinque videocamere, ma sulla tempistica di realizzazione del progetto non vi è certezza.

Quando Praitano esplicita le situazioni di degrado, interviene pure il sindaco Antonio Battista: “Nei tavoli ufficiali – dice – non mi è stata mai comunicata questa situazione. Quindi chiederò alla Prefettura un incontro per capire cosa si sta facendo, oltre a quello che possiamo fare noi per via Quircio”.

Una disattenzione che costituisce il terreno florido per la diffusione di reati di microcriminalità. Insomma l’allarme sulla criminalità in via Quircio – attenzionata  con solerzia dalle forze dell’ordine – sembra non essere suonato in Municipio.