Droga a scuola, blitz della Polizia. Arrestato uno straniero: aveva ‘fumo’ pronto da spacciare

Con l’inizio del nuovo anno scolastico la Polizia dichiara guerra allo spaccio di droga nelle scuole. Questa mattina, quando la campanella è suonata, gli agenti si sono fatti trovare davanti ai vari plessi del capoluogo, negli orari di ingresso e di uscita degli studenti, ma anche nella zona del terminal degli autobus di via Vico e della stazione ferroviaria. Tutti luoghi ‘sensibili’, monitorati con particolare attenzione perché frequentati dai ragazzi. Queste sono considerate le zone più a rischio per la diffusione delle sostanze stupefacenti.

Sessantacinque i ragazzi identificati durante il blitz straordinario. Inoltre, sono stati controllati 24 mezzi e sono state effettuate quattro perquisizioni dall’ampio dispiegamento di forze predisposto dal questore Mario Caggegi e che ha visto impegnati gli operatori della Squadra Mobile, della Squadra Volanti e della Polizia Ferroviaria, oltre all’unità cinofila della Polizia di Stato,

E’ proprio durante i controlli straordinari che la Squadra Mobile ha arrestato uno straniero, K.L.: originario del Gambia e richiedente asilo, è stato trovato in possesso, all’interno di un centro di accoglienza cittadino, di 157 grammi di marijuana, in parte già suddivisa in dosi e pronta per lo spaccio.

Inoltre, è stato segnalato alla Prefettura un 30enne pakistano, anche lui richiedente asilo, trovato dalla Polizia ferroviaria nella stazione dei treni di Campobasso con 1,25 grammi di ‘fumo’ per uso personale.

“L’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti continuerà ad essere attuata, periodicamente, nel corso dell’intero anno scolastico”, riferiscono dalla Questura del capoluogo.

Una lotta senza tregua dunque alla droga, il cui consumo è in aumento tra i giovani molisani. I dati sono allarmanti: il Serd dell’Asrem (Servizi pubblici per le dipendenze patologiche) conta 1300 utenti tossicodipendenti, come ribadito pochi giorni fa dal procuratore capo di Campobasso Nicola D’Angelo.

Ma la situazione è preoccupante in tutta Italia, tanto che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha predisposto uno specifico progetto, denominato “Scuole Sicure”, per promuovere a livello nazionale una capillare azione di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in prossimità delle scuole.