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Direzione tunnel o inferno? Il messaggio subliminale del semaforo in piazza del Papa foto

Frecce direzionali di colore verde che, invece di puntare in alto e a destra, indicano l'asfalto ai piedi del palo del semaforo. Una distrazione dei tecnici che fa sorridere gli automobilisti incolonnati in fila al cospetto dell'unico apparecchio sopravvissuto in città.

Spesso capita di guardarsi intorno mentre si è in fila al semaforo in attesa del verde che permetta di proseguire la corsa, cercando qualcosa che ci consenta di distrarci da un’attesa che spesso sembra infinita. C’è chi guarda il cellulare, risponde ai messaggi o ad una telefonata, chi legge una rivista od un quotidiano e qualcun altro che, invece, fissa il semaforo sperando che la freccia direzionale si accenda di quel verde lucente che decreta il via libera alla circolazione.

Sono proprio questi ultimi fruitori della strada che, trovandosi a percorrere la zona di Piazza del Papa, hanno notato qualcosa di strano nelle indicazioni direzionali: il segnale del verde, infatti, ha una freccia che punta verso il basso. Ovviamente si tratta di una distrazione da parte dei tecnici che si sono occupati del montaggio, ma il simbolo, che al suo interno cela un messaggio dall’interpretazione goliardica, non è passato inosservato ai numerosi utenti che, quotidianamente, affollano l’unico semaforo rimasto in città.

E così sono iniziate a circolare le prime battute: “E’ già impostato per il tunnel”, “Indica l’ingresso per l’inferno ai freddolosi che, con l’arrivo dell’inverno, non smettono di tremare”, “Nemmeno il semaforo gradisce questa città e punta il dito in basso” e ancora “E’ segno che dobbiamo inchinarci al cospetto dell’unico semaforo sopravvissuto al progresso delle rotonde”.

Magari, invece, è una missiva dello stesso semaforo che vuole essere smontato e sostituito dalla tanto agognata rotonda. Tra l’altro i lavori per il rondò sarebbero dovuti iniziare, e terminare, la settimana antecedente l’inizio dell’anno scolastico 2017/2018, salvo poi slittare il cantiere all’estate appena trascorsa. Per ora, però, non vi è alcuna traccia che faccia ben sperare per questa soluzione e che permetta, ai numerosi automobilisti e conducenti di autobus, di evitare le chilometriche ed inevitabili code che si formano ad ogni riapertura delle scuole.