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Forza Italia a picco, alle Europee Patriciello cerca un posto nella Lega. Tiberio e Parpiglia per il sindaco di Campobasso

Grandi manovre per le Europee e le Amministrative del prossimo maggio. Aldo Patriciello sarà in corsa per il quarto mandato, ma l'eurodeputato potrebbe candidarsi con la Lega. Lui smentisce: "Resto a Forza Italia". Sfida aperta pure per la scelta del candidato sindaco di Campobasso: spunta la candidatura di Maurizio Tiberio, attuale braccio destro del governatore Donato Toma. Sta preparando una lista anche l'ex consigliere regionale dell'Idv Carmelo Parpiglia. Colagiovanni corteggiato dai Popolari.

Metti una sera a cena. Nel menù le candidature per le Europee e le Amministrative di maggio, due test importanti per le forze politiche, un appuntamento a cui non si potrà fallire.

Le grandi manovre sono in atto e si è parlato anche di candidature nel corso di una cena che si è svolta nel fine settimana a Pozzilli, nel quartier generale di Aldo Patriciello. All’incontro conviviale – racconta chi c’era – erano presenti 180 persone. Il politico venafrano, eletto alle Europee del 2014 con 111.544 preferenze e risultato il secondo più votato dopo Raffaele Fitto nella Circoscrizione Sud per Forza Italia, ha intenzione di riprovarci: sta preparando il terreno per la sua quarta candidatura al Parlamento di Strasburgo. Tuttavia – e questa sarebbe una clamorosa novità emersa negli ambienti politici – Patriciello potrebbe cambiare ‘maglia’ mollando Forza Italia (sceso ai minimi storici dal punto di vista dei consensi) e aderendo alla Lega di Salvini, primo partito del centrodestra (31,5% secondo l’ultimo sondaggio di Demos -Swg). Il partito di Berlusconi si attesta invece al 7%. Percentuali irrisorie, che confermano lo scarso appeal all’interno dell’elettorato.

Ma le indiscrezioni di un passaggio alla Lega vengono smentite qualche ora dopo dal diretto interessato: “La notizia circa una mia fantomatica volontà di lasciare Forza Italia è totalmente infondata e non trova riscontro nella realtà. La mia appartenenza al partito non è mai stata in discussione e spiace leggere ricostruzioni assolutamente lontane dalla verità che, mi preme sottolineare, è il presupposto indispensabile per una corretta e puntuale informazione“.

Aldo Patriciello e Antonio Tajani

L’eurodeputato resta dunque in Forza Italia e pare che abbia già in programma un incontro con i leader del partito, Silvio Berlusconi e Antonio Tajani.

Non solo le Europee, ma anche le Comunali. A Pozzilli c’era anche una nutrita schiera di rappresentanti politici di Campobasso – attuali ed ex inquilini di palazzo San Giorgio – per avviare il confronto sul candidato sindaco per le Amministrative di maggio. Il centrodestra, come anticipato nei giorni scorsi da Primonumero, schiererà un plotone di almeno dieci liste. Forse si arriverà a dodici.

Chi guiderà le truppe? Secondo le indiscrezioni che circolano negli ambienti che contano, il nome già sarebbe stato scelto. E non è da escludere che la scelta del centrodestra – che sta vagliando il profilo ‘tecnico’ dei vari candidati – ricada su Maurizio Tiberio, ex consigliere in Comune e in Provincia, attualmente consigliere del governatore Donato Toma. Nei giorni scorsi sono circolati pure i nomi dell’avvocato Fausto Parente e dell’avvocato Giuseppe Fazio, oltre che di Aldo De Benettis, mentre aspira ad una candidatura a sindaco Francesco Pilone, da 20 anni nel centrodestra.

Aspira a far parte della sfida pure Carmelo Parpiglia, per anni assessore al commercio del Comune di Campobasso con due amministrazioni di centrosinistra, la seconda legislatura Massa e quella targata Di Fabio. All’epoca Parpiglia militava nella Margherita. Poi il passaggio nell’Idv e l’elezione in Consiglio regionale. Nei cinque anni di Paolo di Laura Frattura è stato consigliere delegato allo sport.

Chi lo conosce sostiene che stia preparando una lista per candidarsi a sindaco di Campobasso, la sua città di adozione (Parpiglia ha origini calabresi, è nato a Brancaleone, ndr), dopo aver preferito non ricandidarsi alle Regionali di aprile.

Salvatore Colagiovanni Campobasso

Inoltre, alla cena a Pozzilli sarebbe stato invitato pure Salvatore Colagiovanni, ma lui non avrebbe partecipato. L’assessore al commercio del Comune di Campobasso viene considerato prossimo al ritorno al centrodestra assieme ad un piccolo drappello di colleghi di palazzo San Giorgio  come Antonio Columbro, Elio Madonna, Maroncelli e l’assessore Massimo Sabusco. I primi due dovrebbero candidarsi con Fratelli d’Italia, gli altri nell’Udc di Salvatore Micone, attuale presidente del Consiglio regionale. 

Per qualcuno, Colagiovanni approderà presto ai Popolari per l’Italia di Vincenzo Niro. Ma lui smentisce categoricamente: “Abbiamo appuntamento a fine mese con Pierpaolo Nagni per organizzare una lista da presentare alle Comunali e poi io sto lavorando per il cartellone degli eventi di Natale”, dice a Primonumero. “Io resto nel centrosinistra“. Con aspirazioni ambiziose: correre alle elezioni di maggio come candidato sindaco. La concorrenza c’è: Antonio Battista vuole ricandidarsi, così come aspirano a competere per la poltrona più alta del Municipio Michele Durante (attuale presidente del Consiglio comunale), l’assessora Bibiana Chierchia, il consigliere comunale del Pd Pino Libertucci. E potrebbero far parte della partita pure l’avvocato Carmela Lalli, molto vicina a Paolo di Laura Frattura, e l’ex assessore comunale Michele De Santis. Tutto può succedere.