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Carrese, la Regione finanzierà i progetti di messa in sicurezza dei percorsi

Sicurezza e applicabilità della legge Martini alla corsa dei carri. Questi sono stati i punti dirimenti della riunione avuta oggi a Campobasso, nella sede dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura (palazzo GIL), tra la Regione Molise, i Sindaci dei comuni dove si svolge la carrese, l’Unione Carresi, il Tutore delle Carresi e i rappresentanti delle associazioni carristiche.

C’erano tutti: i quattro sindaci dei paesi dove si svolge la corsa dei carri (Chieuti, Portocannone, San Martino in Pensilis e Ururi), i presidenti delle tredici associazioni carristiche coinvolte, il Tutore delle Carresi, Pasquale Di Bello, i rappresentanti dell’associazione Unione Carresi e per la Regione Molise l’Assessore regionale Vincenzo Cotugno. “Per la prima volta – dichiara Di Bello – siamo riusciti a mettere insieme tutte le parti in causa: oggi possiamo finalmente definirci una squadra unita”.

carrese smp

L’obiettivo è quello di ritornare a correre il prossimo anno dopo lo stop in questo 2018. Ma per farlo “bisogna seguire determinati parametri di sicurezza e chiarire alcuni aspetti legislativi”. Quali? Intanto garantire la sicurezza sui quattro percorsi. I comuni interessati, nelle prossime settimane dovranno stilare un progetto di messa in sicurezza del proprio percorso di gara. Una volta completati, saranno presentati in Regione che si è assunta l’impegno di finanziare le opere necessarie per la realizzazione. Opere che dovranno realizzarsi entro febbraio 2019 al fine di consentire lo svolgimento delle prove di corsa.

Puntualizzato il tema sicurezza, la discussione si è spostata sull’applicabilità della Legge Martini alla corsa dei carri. La “Martini”, che disciplina e regolamenta lo svolgimento della corsa dei carri, è stata scritta per la regolamentazione della corsa dei cavalli, quindi per gare con una alta velocità. Già in un recente passato era stata fatto presente che la corsa dei carri non era una competizione di cavalli ma di buoi aggiogati a un carro. Una corsa molto più lenta che richiama tradizioni e radici storico religiose.

A tal proposito, questa sera, è stato deciso che nelle prossime settimane la Regione Molise dovrà chiarire in maniera definitiva questo aspetto, avviando una serie di incontri istituzionali con i Ministeri competenti.