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Caos scuole a Isernia: si torna in classe il 17 settembre

La campanella non suonerà per tutti gli studenti di Isernia giovedì 13 settembre, quando l’attività didattica riprenderà per tutti i loro colleghi molisani. Tra traslochi, lavori da completare e piani di evacuazione da mettere a punto alcune scuole del capoluogo pentro apriranno i battenti con qualche giorno di ritardo rispetto al calendario ufficiale.

Si tornerà in classe dunque lunedì 17 settembre, come deciso dal sindaco Giacomo d’Apollonio che ha accolto le richieste dei genitori. Fra un paio di giorni dunque saranno in classe soltanto i piccoli della ‘San Giovanni Bosco’, attualmente ospitati nella sede di Miranda, e una parte degli alunni dell’infanzia e della primaria dell’istituto Giovanni XXIII.

Ci sono invece degli interventi da ultimare nell’ex struttura comunale dell’Acqua sulfurea che ospita gli alunni della San Pietro Celestino e per gli alunni della scuola Andrea d’Isernia. Rientro posticipato pure per la scuola Tagliante di San Lazzaro, l’ex Centro anziani di San Leucio, il nuovo polo di San Leucio.
Un colpo di scena che ovviamente ha creato il caos e acceso le polemiche politiche. I consiglieri Filomena Calenda e Stefano Testa accusano l’assessora comunale al ramo Sonia De Toma: “Sono mesi che se ne discute e oggi prendiamo atto della scarsa efficienza dell’assessore comunale con delega all’istruzione. Non è possibile lasciare i genitori nell’incertezza e la politica è tenuta a dare risposte e non vacuità di genere”.
I due esponenti del Municipio, dunque, chiedono la ‘testa’ della De Toma. “Bene fa il primo cittadino a provvedere a un nuovo rimpasto di giunta con assessori competenti e responsabili”, le loro parole.