Bando periferie, i parlamentari M5S: “I progetti in cantiere saranno finanziati, per gli altri è necessaria una revisione”

Questa mattina vertice a Palazzo San Giorgio tra il sindaco Antonio Battista e il vicesindaco di Isernia Cesare Pietrangeli con i parlamentari molisani per individuare soluzioni utili a ripristinare i fondi relativi al bando. Presenti il senatore Fabrizio Ortis e l'onorevole Antonio Federico. Gli altri? "Assenti giustificati"

Domani inizia la discussione nell’aula della Camera del Decreto Milleproroghe. Al suo interno anche l’ormai famoso “bando per le periferie”.

Particolare attenzione dunque all’articolo 13, ampiamente rivisto nel primo passaggio al Senato, che “sospende” i fondi previsti dal bando. La norma, passata con un emendamento a Palazzo Madama, sposta infatti al 2020 (sospendendo la misura per il 2019) l’efficacia delle convenzioni sottoscritte dalla presidenza del Consiglio dei ministri con 96 sindaci di capoluoghi (87) e Città metropolitane (9) per un investimento complessivo di un miliardo e 600 milioni.

E per evitare uno “scippo” che metterebbe in ginocchio le amministrazioni che hanno partecipato al bando, tra cui anche Campobasso e Isernia, dopo la conferenza convocata d’urgenza da Battista e D’Apollonio di ritorno da Roma, quando il Senato a notte fonda approvò il blocco delle risorse, questa mattina il primo cittadino del capoluogo di regione ha incontrato la delegazione parlamentare così come aveva annunciato.

In realtà a Palazzo San Giorgio sono arrivati il senatore Ortis e l’onorevole Federico (Movimento cinque stelle), gli altri erano “assenti ingiustificati” ha spiegato Antonio Battista che insieme a Bibiana Chierchia, Lello Bucci e al vicesindaco di Isernia Cesare Pietrangeli si è trattenuto a lungo con i parlamentari molisani per tentare di trovare una soluzione ad un problema che rischia di mettere in discussione la sopravvivenza dei due centri maggiori del Molise.

L’Anci ha esaminato lo stato di avanzamento dei progetti di 39 delle 96 amministrazioni locali coinvolte. L’importo complessivo dei 39 progetti è di 1.218.483.706 euro. Le amministrazioni hanno contrattualizzato impegni per 42.717.919 euro. Le spese certificate dai soggetti affidatari ammontano a 12.381.058 euro, mentre pagamenti sono stati effettuati per 8.832.529 euro. Nel 33% dei casi sono già state attivate le procedure di gara per l’esecuzione dei lavori, per un importo complessivo vicino ai 65 milioni di euro, mentre nel 9% dei casi i cantieri sono già stati aperti. Molti Comuni hanno già chiesto l’anticipazione del 20 per cento dell’importo dovuto e ammesso a finanziamento, senza ricevere riscontro, e altri Comuni, per il solo finanziamento delle spese iniziali di progettazione, hanno usufruito dell’apposito Fondo rotativo costituito da Cassa depositi e prestiti.

I Comuni e le Città Metropolitane hanno dunque già sostenuto, a decorrere dalla data di efficacia delle convenzioni, spese, oneri amministrativi e gestionali, inserito nelle programmazioni triennali delle opere pubbliche tali investimenti, nei bilanci triennali le previsioni di spesa, convocato le conferenze dei servizi per l’acquisizione dei necessari pareri e autorizzazioni paesaggistiche, avviato procedure ad evidenza pubblica, assunto specifiche obbligazioni contrattuali. Insomma i Comuni sono in fase avanzata nell’attuazione della misura.

I due parlamentari pur garantendo tutto il proprio impegno nell’azione che li chiama a ‘rivedere’ il bando hanno chiuso il summit a Palazzo San Giorgio  precisando che grazie ad un loro emendamento, per i comuni sarà sbloccato 1 miliardo già a partire da quest’anno. Sono inoltre garantiti i 500 milioni necessari al finanziamento dei 24 progetti del bando periferie già approvati e pronti a partire. Per quanto riguarda gli altri 96 progetti, verrà in ogni caso risarcita una quota degli importi già spesi per la progettazione e garantito il finanziamento ai progetti esecutivi.
“Ora però – ha poi concluso l’onorevole Antonio Federico – c’è una fase di verifica che il Governo fa bene ad effettuare perché è un bando che ha creato difficoltà tant’è che molto comuni sono indietro rispetto all’affidamento dei bandi proprio perché ci sono state una serie di incomprensioni ed è giusto fare una verifica su tutto”.