Andrea, il giro d’Italia sulle due ruote. “Un viaggio che è una scoperta perchè la Vespa è libertà” foto

Undicimila duecento chilometri in giro per l’Italia in sella ad una vespa 50 Pk. Che gli esperti del settore e gli appassionati forse mai avrebbero usato per un viaggio del genere. Tra mari, monti, salite impervie e difficili, temporali, vento e pure la neve che hanno messo alla prova uno dei mezzi di trasporto più belli e anche più affascinanti della storia dei motori. Ma lui, Andrea Fucile, 33enne calabrese, la sfida l’ha affrontata e vinta, con la sua Vespa 50 Pk bianca che non lo ha lasciato mai nei lunghi 81 giorni in giro per le 77 città italiane.

“A dire la verità tutto è iniziato per caso – rivela durante la presentazione organizzata dal Vespa Club Thermularum nella Sala Consiliare del Comune di Termoli sabato 29 settembre – volevo fare un giro in tutta la Penisola con un mezzo particolare, scegliendo qualcosa a cui nessuno aveva mai pensato e allora mi è venuta in mente la Vespa. Non ne ho mai avuta una e l’ho acquistata poco prima di partire, il tempo di capire come si utilizzasse e il mio viaggio è cominciato dalla mia Calabria“.

Tre mesi in sella e 130 chilometri di media al giorno. “La sera ero stremato – aggiunge il viaggiatore avventuroso come si definisce sulla sua pagina facebook diventata un diario di bordo ricco di immagini, video e racconti, durante l’evento moderato dalla giornalista Elena Berchicci – ma ero felice. Rimettevo in ordine gli appunti e ripensavo a tutto ciò che avevo fatto ed ero soddisfatto. Perchè la vespa è libertà e questo viaggio lo ha dimostrato, ma soprattutto è stato entusiasmante scoprire nuovi posti, le persone, la bontà, l’entusiasmo, la generosità nell’accogliere uno sconosciuto a cena e lasciarlo dormire nella propria casa senza conoscerlo. E poi ho mangiato tantissimo e ho scoperto tante ricette, che sono finite nel mio libro con un capitolo dedicato alla cucina”.

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Di tour avventurosi e quasi “al limite”, Andrea Fucile è esperto. Ne ha fatti infatti diversi: da quello in bici fino in Turchia, quando ha lasciato il suo lavoro da giornalista a Torino, per un viaggio all’avventura, o quello in America del Sud fatto in autostop per 4mila e quattrocento chilometri, o ancora quello a piedi in India. “Non potevo farmi mancare l’Italia e così sono partito, con il minimo indispensabile per girare tra incontri, raduni, sfide e avventure. Oltre a tanti aneddoti simpatici. Uno tra tutti – rivela – ho incontrato Alessandro Del Piero mentre eravamo fermi al semaforo a Torino, ha notato il cartello sulla vespa con la scritta “Giro d’Italia” e mi ha salutato, raccontandomi della sua passione per le vespe, tanto che ne ha tre a casa da collezione, e facendomi i complimenti per l’impresa”.

Dal viaggio è nato il libro “50 Pk – Giro d’Italia in Vespa. 6900 km senza autostrada” che ora lo porta a visitare tante città e a raccontare come un fiume in piena, davanti ai tanti appassionati di vespa rapiti da un racconto così intenso e dinamico. Ad accoglierlo a Termoli il presidente del Vespa Club Thermularum Jerry Carotenuto e il direttivo. “Sono contento di ospitare Andrea, ci siamo conosciuti al raduno di Assisi e da allora ho deciso di invitarlo. Ovviamente lo aspettiamo di nuovo in vespa per una giornata a Termoli e per ascoltare ancora le sue storie. Ringrazio, nell’occasione, anche il Comune di Termoli per il patrocinio dell’evento”. “Devo dire – ha aggiunto Andrea – che ho scoperto delle vere famiglie nei Vespa Club, sono centinaia in Italia e in loro ho trovato davvero tanta gentilezza, mi hanno aiutato tantissimo”.

Un terzo giro d’Italia non ci sarà, “vorrei fare il giro d’Europa in Vespa, ci sto pensando e ci lavorerò. Intanto sono stato scelto dall’Unesco per raccontare l’Italia nelle scuole ad indirizzo turistico e alberghiero, dovrei partire tra qualche mese. E sicuramente tornerò a trovarvi”.