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Acquedotto Molisano centrale, iniziati i lavori per il grande serbatoio. A inizio 2019 la consegna dell’opera

In contrada Chiancate, tra Guglionesi e Termoli sul versante dell’ospedale, i lavori per la realizzazione dell’ultima parte dell’acquedotto Molisano centrale viaggiano spediti. Stavolta non è un annuncio: d’altronde il tempo della propaganda per la grande infrastruttura molisana, che dovrebbe portare acqua di sorgente fin sulla costa archiviando – si spera per sempre – la fornitura idrica tramite diga del Liscione, è scaduto da un pezzo.

 

Con un ritardo di dieci anni sul calendario, il Molisano centrale è in dirittura d’arrivo. In questi giorni sono arrivati i grossi blocchi di cemento che serviranno a incasellare le tubature nel serbatoio. Al lavoro escavatori, gru, operai e mezzi pesanti nel cantiere sulla Provinciale 111, le Chiancate. Il cantiere aveva ripreso l’operatività, dopo un lungo periodo di stallo, e per l’inizio del 2019 il  Consorzio Molisano centrale dovrebbe consegnare l’opera.

 

Gran parte del ritardo è dipeso dalla “variante” che dovrà portare l’acqua del Matese fino a Petacciato marina e alla Costa Verde di Montenero di Bisaccia. Inizialmente il tracciato sarebbe dovuto arrivare soltanto fino a Termoli.

In questi giorni è in fase di realizzazione il nuovo serbatoio, poi resterà il collegamento  ai paesi della costa, quali Petacciato e Montenero. Dovrebbe essere l’ultima tappa dell’opera, i cui numeri sono questi: centocinquantacinque chilometri di condotte, tre centrali di sollevamento, sei serbatoi di accumulo, una centralina per la produzione di energia idroelettrica, tre centrali di controllo, tre interconnessioni con altrettanti schemi idrici. L’opera infrastrutturale che porta l’acqua dalle sorgenti di Riofreddo al Basso Molise, una volta a regime, andrà finalmente a risolvere i problemi di approvvigionamento idrico di decine di Comuni della zona.