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2 milioni per l’emergenza sisma, ecco a cosa serviranno. Pd chiede a Toma sblocco di fondi straordinari foto

L'Onorevole Antonio Federico (M5S) chiarisce che la somma concessa dal Governo servirà a coprire le spese indicate dalla stessa Protezione Civile. "Basta strumentalizzazioni, non si tratta di essere amici o nemici del Molise". Lunedì prossimo il ministro Lezzi in Molise. E intanto i consiglieri Pd Facciolla e Fanelli sollecitano il Governatore a sbloccare risorse straordinarie per i comuni del cratere.

A cosa serviranno i due milioni di euro assegnati dal Governo nazionale per la gestione dell’emergenza del cratere molisano? Lo chiarisce il portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati Antonio Federico, difendendo il governo Conte e accusando di strumentalizzazioni le polemiche sul territorio seguite alla notizia dello stanziamento di una cifra che i più – fra amministratori dei comuni coinvolti e rappresentanti istituzionali – hanno trovata esigua.

 

“L’importo è stato indicato al Governo Nazionale – spiega Federico, sostenendo che la tesi che Conte e Di Maio hanno mostrato scarso interesse per il Molise non regge – dal Dipartimento della Protezione Civile, nel rispetto della legge e di quanto richiesto dalla Regione per lo stato di emergenza”.

 

La regione Molise infatti a suo dire aveva chiesto 4 milioni, ma metà di questa somma per ambiti che non possono rientrare nella prima fase relativa allo stato di emergenza. In questo caso infatti c’è la legge a stabilire i criteri: i fondi devono  essere destinati a specifici ambiti, cioè interventi di soccorso e assistenza alla popolazione, ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e di infrastrutture strategiche.

 

Dunque ecco i dettagli di come impiegare i due milioni di euro dell’emergenza: 300.000 euro per le spese dei Vigili del Fuoco; 850.000 euro per le chiese di Larino, Guglionesi, Castelmauro e Montecilfone; 250.000 euro per il serbatoio comunale di Montecilfone; 380.000 per l’autonoma sistemazione (ristoro di 53 nuclei familiari sfollati che riceveranno 600 euro al mese per 12 mesi); 50.000 euro per la messa in sicurezza del Comune di Palata; 10.000 euro per la messa in sicurezza della caserma dei Carabinieri di Palata; 50.000 euro per le tende e infine 70.000 euro per i pasti (fatti e per i prossimi 30 giorni)

 

 

Denaro che, conclude Federico, non è stato concessi per simpatia o antipatia nei confronti dei molisani, “ma solo nel rispetto di quanto indicato dalla Protezione civile in base alla legge”. Il parlamentare grillino si dice certo che l’argomento sarà affrontato dal ministro per il sud Barbara Lezzi che lunedì prossimo, 17 settembre, sarà in Molise.

 

Sulla questione dell’emergenza e del terremoto intervengono anche i consiglieri regionali del Partito Democratico, che tornano a sollecitare il governatore Toma per stanziare risorse straordinarie. Toma, ricordano Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli, ha rifiutato di dichiarare lo stato di emergenza regionale ma “noi abbiamo presentato e iscritto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio una interpellanza per sollecitare la regione a procedere una variazione di bilancio con l’obiettivo di destinare risorse già disponibili ai territori e alle popolazioni in difficoltà”.

 

Anche perché, aggiungono, con l’inizio del nuovo anno scolastico occorre assicurare risorse regionali “per le scuole del nuovo cratere sismico in bassomolise, dove diverse risultano parzialmente o totalmente inagibili e comunque non sono in grado di accogliere in sicurezza gli alunni che non passano certo aspettare i tempi della politica”. Per questo Facciolla e Fanelli durante la seduta consiliare dello scorso 11 settembre hanno presentato un’interpellanza al Governatore Toma per sollecitare la Regione a fare la variazione di bilancio, liberare le risorse necessarie a mettere in sicurezza le scuole gli edifici pericolanti, restituendo così serenità alle popolazioni colpite dal terremoto.