Zes “Adriatica”, il Molise chiede l’adesione alla Puglia

La Giunta regionale del Molise compie passi da gigante verso l’adesione alla Zona economica speciale (Zes) ‘Adriatica’, in corso di istituzione da parte della Regione Puglia. Questa mattina, giovedì 2 agosto, i membri del governo regionale hanno deliberato l’atto con il quale danno il via all’iter burocratico di adesione ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2018 “Regolamento recante istituzione di Zone economiche speciali (Zes).

Le Zes sono parte di territorio regionali dotate di una legislazione economica differente dalla legislazione in atto nel resto del Paese. Le zone economiche speciali vengono solitamente create per attrarre maggiori investimenti extra regionali e stranieri: favoriscono in termini economici, finanziari amministrativi lo sviluppo delle imprese già operanti, nonché per l’insediamento di nuove imprese in zone prossime a porti, aree retroportuali e piattaforme logistiche. Il Molise può destinare alle Zes un massimo di 516 ettari.

Dopo la delibera di Giunta di questa mattina ora toccherà al presidente Donato Toma avviare con la Regione Puglia il confronto istituzionale, necessario, per l’inclusione di aree del territorio molisano nella Zes ‘Adriatica’ e per l’attivazione della strategia sottesa. “Al presidente Michele Emiliano – dichiara Toma –, con il quale c’è già una interlocuzione informale, ho avuto modo di chiarire le motivazioni che ci inducono a chiedere l’inclusione nella Zes Adriatica. Con la regione Puglia abbiamo un rapporto che si è consolidato negli anni per via dei numerosi progetti di cooperazione territoriale europea che ci vedono partecipare congiuntamente”.

“La Puglia – prosegue il governatore – sta già lavorando alla costituzione di due di due Zone economiche speciali, una sull’Adriatico, legata principalmente ai porti di Manfredonia, Bari e Brindisi, l’altra sullo Jonio, connessa all’Area portuale di Taranto”. “Abbiamo ritenuto pertanto – conclude Toma – che sussistano le migliori condizioni per chiedere alla Regione Puglia l’inclusione nella perimetrazione della Zes ‘Adriatica’”.