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Vigili stagionali, ecco l’elenco. Ma metà di quelli ammessi era fuori nella selezione poi annullata foto

Pubblicata la graduatoria per i vigili stagionali. Ma il Comune ha annullato il primo bando chiedendo poi un requisito in meno. Possibili ricorsi

Il Comune di Termoli ha pubblicato la graduatoria definitiva dei candidati risultati idonei alla selezione per diventare vigili stagionali. Sono 38 persone che hanno tutti i requisiti in regola e che verranno assunti a scalare, ogni volta che il Comune ne avrà esigenza. Fin qui tutto normale.

La stranezza è che il bando pubblico con cui sono state reclutate queste persone è stato cambiato in corsa per allargare la selezione, eliminando uno dei requisiti richiesti. In questo modo ben 19 di quei 38 oggi idonei sono rientrati in corsa e a breve potranno ottenere il posto. Una anomalia che potrebbe prestarsi a ricorsi da parte di quegli esclusi che nella prima graduatoria invece risultavano ammessi.

È il caso di spiegare le cose dal principio, che nella storia in questione è datato 27 aprile 2018. Quel giorno la Giunta Sbrocca firma una delibera con la quale autorizza il dirigente comunale Vito Tenore ad avviare la selezione per formare una graduatoria valida tre anni così da avere personale già pronto da chiamare a seconda delle esigenze, soprattutto nel periodo estivo quando la popolazione aumenta e le esigenze di ordine pubblico anche.

Viene avviata la procedura tramite avviso pubblico. Per avere il posto vengono richiesti determinati requisiti. Fra questi il “possesso della patente di guida di categoria A o A1 se conseguita prima del 30 settembre 1999 e di categoria B oppure della sola patente di guida categoria B se rilasciata anteriormente al 26 aprile 1988”. Per farla breve, chi si candida deve avere la patente per portare la moto, oltre che la macchina.

Poi però, proprio quando l’elenco degli ammessi è già pronto, qualcosa cambia. Il 12 giugno di quest’anno la Giunta Sbrocca delibera il contrario, modificando il regolamento per l’acquisizione, gestione e sviluppo delle risorse umane. In particolare viene “ravvisata l’opportunità di consentire una partecipazione più ampia alla selezione pubblica di soggetti, i quali, pur potenzialmente interessati, non hanno potuto presentare una domanda ammissibile al precedente bando in quanto sprovvisti del requisito del possesso cumulativo delle patenti di categoria A e B”.

Come se il Comune dicesse: “Non serve che sappiate condurre la moto per diventare vigili, va bene anche solo la macchina”. In questo modo la selezione diventa molto meno restrittiva e consente a tanti di provare. Ma perché farlo se i posti non sono illimitati? E soprattutto, si può annullare un bando e farne uno nuovo chiedendo un requisito in meno invece che uno in più?

Nulla di illegale a quanto risulta, tuttavia l’anomalia appare evidente, anche considerando il fatto che una settimana dopo quel 12 giugno, viene pubblicato l’elenco degli ammessi alla prima selezione, poi prontamente annullata. Comprende 55 nomi che erano in attesa del colloquio verbale per la selezione.

A questi si vanno poi ad aggiungere tutti quelli per i quali i cordoni vengono allargati. Il risultato è quello di mercoledì 1 agosto, quando in seguito alla visione dei curricula e ai colloqui con la commissione, viene stilata la graduatoria definitiva dei vigili stagionali.

I nomi sono 38 e addirittura la metà non c’era nel primo elenco. Ciò non vuol dire che gli ammessi abbiano fatto alcunché di irregolare. Significa però che oltre trenta persone che erano risultate idonee alla prima selezione, per motivi diversi, non figurano nella graduatoria definitiva. In pratica si trovano scavalcati da chi inizialmente non avrebbe avuto diritto a partecipare. Facile ipotizzare che a questo punto qualcuno degli esclusi proponga un ricorso contro l’annullamento della prima gara.