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Un sms su whatsapp: “500 multe a S.Giovanni. Telecamera nascosta”. Insulti al sindaco ma la notizia è falsa

Sempre più gravi i problemi creati da notizie non veritiere che nascono sui social e che hanno finito per contaminare anche le applicazioni di messaggistica telefonica. Ieri improperi fuori luogo e inadeguati sono stati rivolti all'indirizzo dell'amministrazione comunale a causa di un messaggio che annunciava contravvenzioni per gli automobilisti che percorrono via San Giovanni. Battista: "Tutto falso"

Non si può dire neanche che si tratti banalmente di  “fake news” perché quello che sta accadendo ultimamente sui social e ora anche su WhatsApp è un problema assai più complesso di disinformazione, seguito (e non si comprende ancora perché)  da migliaia di persone e che adesso riguarda anche la mescolanza di fatti reali e dati inventati.

Informazioni false, imprecise o fuorvianti diffuse frequentemente con l’intenzione di arrecare un pregiudizio pubblico.

Come è accaduto per esempio al sindaco e all’amministrazione Battista.

Questi i fatti. Prima un insolito messaggio che ha iniziato a girare nella piattaforma WhatsApp dopo aver fatto già il giro su facebook.

Il testo esordisce con una presunta garanzia e cioè che l’sms è stato girato da un’amica poliziotta (tanto per indurre a credere a quanto si sta per leggere). E poi: “Telecamere la semaforo di San Giovanni dei Gelsi… Per capirci chi viene da Via delle Frasche non può svoltare a sinistra pere andare verso il cimitero ma deve andare dritto verso la rotonda del Terminal e risalire. Hanno già fatto 500 multe”.

Questo messaggio, in particolare su facebook, ha scatenato i peggiori insulti contro il sindaco e l’amministrazione comunale. Contro chi avrebbe elevato multe o avviato una simile azione senza opportunamente informare la cittadinanza per “speculare sulle spalle dei poveri cittadini”.

Ma il messaggio ha scatenato anche la nostra curiosità. Soprattutto l’ha suscitata  l’elevato numero di multe  perché all’incrocio in questione che ci sia l’obbligo di proseguire verso il terminal piuttosto che di girare a sinistra è un aspetto già regolamentato dalla segnaletica verticale. E che di tanto in tanto, soprattutto nelle in cui non c’ è traffico, ognuno di noi abbia azzardato la manovra per accorciare tempo e percorso, anche questo è un altro fatto risaputo. Ma che addirittura si fosse arrivati a piazzare telecamere a tranello per punire i trasgressori, sembrava un fatto anomalo. E così è, infatti.

Antonio Battista, sindaco del capoluogo, ancor prima che formulassimo la domanda ha risposto: “Se dovete chiedere della questione di via San Giovanni sappiate che non è vero nulla. Non ci sono telecamere per elevare multe né sanzioni. L’unica videocamera presente è quella relativa al patto per la sicurezza”. Già informato del caos che aveva suscitato la notizia falsa, e palesemente stanco e provato da una tale disinformazione che punta a  minacciare i processi e i valori democratici ha anche chiarito che “qualora ci fosse la necessità di controllare un comportamento particolarmente pericoloso per la pubblica incolumità che sia la trasgressione di una norma del codice della strada o altro, è ovvio che saremmo pronti ad informare la popolazione delle azioni pronte ad essere messere in campo. Non ci sogneremmo mai di agire alle spalle e ad insaputa dei cittadini. I social stanno rovinando l’informazione e i rapporti tra le persone”.

Dunque nessuna multa all’incrocio di via San Giovanni né alcuna telecamere col fine di punire i trasgressori di eventuali obblighi e indicazioni. Ancora una volta i raggiri ‘social’ hanno avuto la meglio.