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Sul Corso con un libro, come un invito: dopo Jacovitti una statua per il grecista Perrotta foto

All'incrocio tra Corso Nazionale e via XX Settembre a Termoli è stata svelata la statua in bronzo dedicata al grecista e studioso termolese Gennaro Perrotta a cui è dedicato anche il Liceo Classico cittadino

Seduto in panchina a leggere l’Iliade di Omero. Non poteva che essere raffigurato così, mentre sfoglia uno dei capolavori della letteratura greca, Gennaro Perrotta, il grecista termolese a cui la città ha dedicato una statua. “Una inaugurazione che poi inaugurazione non è – ha affermato il sindaco Angelo Sbrocca a cui è andato il compito di svelare davanti a centinaia di curiosi presenti ieri 28 agosto l’opera in bronzo dedicata al letterato -, è un omaggio a chi ha dato lustro alla letteratura greca e alla sua città natale“, ha affermato il primo cittadino dopo il momento ufficiale che ha condiviso con alcuni degli studenti del Liceo Classico di Termoli che porta proprio il nome del classicista novecentesco nato nel 1900 e scomparso nel 1962 e autore di testi usati ancora oggi per lo studio della letteratura greca.

Gennaro perrotta
Gennaro perrotta

Con il libro nella mano sinistra, intento a leggere le prime righe che raccontano dell’ira di Achille, riportata con i caratteri greci accanto ad un’anfora su cui campeggiano Achille e Aiace, e una mano su un libro tesa verso l’esterno, quasi ad invitare chi si siede accanto a lui a leggere e ad appassionarsi. Elegante nella postura, come nell’abito: giacca, camicia, maglioncino e cravatta, a gambe strette. Una dovizia di particolari che lo rendono quasi vero, lì, all’angolo tra il Corso Nazionale e via XX Settembre. E pure la sua collocazione, sotto ad un albero all’incrocio tra due strade sembra l’ideale, adatto alla lettura.

Gennaro perrotta

In tanti, nel tardo pomeriggio di martedì 28 agosto, hanno affollato l’angolo del corso principale e lo hanno quasi abbracciato per assistere allo svelamento e vedere per la prima volta cosa celava quel telo scuro, ma soprattutto per accoglierlo quasi fosse un ritorno. Un’opera in bronzo realizzata dall’artista termolese Vanni Macchiagodena che ha ottenuto gli applausi di tanti e soprattutto diversi studenti, da chi ha frequentato il Liceo Classico termolese che porta il suo nome, sentendosi un vero “perrottiano”, fino agli attuali alunni e chi un giorno potrebbe diventarlo. 

“Anche io sono stato un perrottiano – ha rivelato il sindaco Sbrocca -, dopo Jacovitti era giusto fare un omaggio sulla via principale per sottolineare la grandezza di questi termolesi e fare in modo che tutti possano conoscerli come artisti e come persone. Attraverso quest’opera – ha aggiunto il primo cittadino – il suo scultore Vanni Macchiagodena pone al centro della sua città un duplice significato: le forme artistiche e quelle letterarie”.

Gennaro perrotta

“Legge un verso che rappresenta un patrimonio straordinario – ha aggiunto poi la vice sindaco Maria Chimisso – io, che ho trascorso metà della mia vita professionale nel Liceo Classico di Termoli, sono orgogliosa di questo concittadino che si è diplomato a 16 anni, si è laureato poco più che ventenne, divenendo poi preside al liceo Classico Pagano di Campobasso e docente universitario. Far innamorare della letterarura greca i suoi allievi è stato per lui il risultato più importante“.

Presente anche lo storico preside del Liceo Classico Perrotta, Antonio Mucciaccio. “Sono contento – ha ammesso – perchè così ognuno può accomodarsi accanto a lui e ricordare. Voglio ringraziare inoltre il nipote di Gennaro Perrotta, Nicola Troilo qui presente, perchè grazie a lui abbiamo dato vita anche alla gara nazionale di traduzione del greco antico che si svolge nella scuola”.

Gennaro perrotta

Dopo la stutua di Benito Jacovitti, che si è guadagnata anche una menzione speciale sul Tg1 con un servizio realizzato dal giornalista Vincenzo Mollica, ora quella di Gennaro Perrotta e nelle prossime settimane quella di Carlo Cappella. E c’è già chi giura che diventerà una tradizione accarezzare la statua del grecista magari prima di una interrogazione o forse anche della maturità al Classico.