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Troppi batteri, vietato fare il bagno nei lidi di Rio vivo. “Colpa di scarichi nei torrenti”

Eccessiva presenza di enterococchi, il Comune vieta la balneazione da 50 metri a nord del torrente Rio Vivo fino a 50 metri a sud del torrente Sei Voci

Vietato fare il bagno in un ampio tratto di mare a Rio vivo, in pratica quello occupato quasi per intero dagli stabilimenti balneari. Il sindaco Angelo Sbrocca ha firmato l’ordinanza questa mattina 31 agosto che impedisce di entrare in acqua sulla spiaggia sud di Termoli a causa del superamento dei parametri relativi ai batteri enterococchi ed escherichia coli comunicato da Arpa Molise questa mattina.

“Nello specifico – si legge in una nota del Comune – il livello di escherichia coli è stato superato in un solo punto mentre in tutti i 5 punti di campionamento il livello di enterococchi è risultato oltre i limiti consentiti.

Per preservare la sicurezza di cittadini e turisti il sindaco Sbrocca, ai sensi di legge, ha dovuto emanare ordinanza di divieto di balneazione per il tratto indicato dall’Arpa, ovvero da 50 metri a nord del torrente Rio Vivo fino a 50 metri a sud del torrente Sei Voci”. Si tratta per intenderci del litorale che va dal piazzale di Giorgione fino all’altra area parcheggio dove terminano gli stabilimenti balneari di Termoli sud.

Secondo il Comune, dietro questo aumento del livello di batteri ci sarebbero presunti scarichi irregolari nei torrenti che attraversano Termoli e sfociano poi nell’Adriatico a sud del porto. “Le cause di quanto accaduto, secondo quanto emerge dai contatti intercorsi tra gli organi tecnici, sono da ricercarsi con certezza nell’apporto di questi batteri in mare da parte dei ruscelli Rio Vivo e Sei Voci” riferisce una nota del Comune.

“Il sindaco Sbrocca già in passato aveva emesso un’ordinanza con la quale inibiva lo  sversamento a qualsiasi titolo di scarichi reflui civili e/o industriali nell’alveo dei torrenti che attraversano il territorio di Termoli e disponeva – aggiungono dall’Amministrazione comunale – che venissero effettuati controlli mediante ripetute ispezioni finalizzate ad individuare la presenza di scarichi abusivi.

Purtroppo, salvo nel primo tratto del torrente Rio vivo che ricade in area parco comunale, non è stato possibile effettuare i monitoraggi a causa dell’assenza di manutenzione dei corsi d’acqua e quindi della foltissima vegetazione esistente che ha impedito l’accesso da parte dei tecnici. Per tale motivo il sindaco ha più volte sollecitato la Regione Molise (che ha la competenza dei corsi d’acqua) da ultimo con una nuova nota di questa mattina, a effettuare la pulizia degli argini e dei letti dei torrenti”.

L’ordinanza che vieta la balneazione resterà valida fino a revoca e, in queste ore, l’Arpa Molise sta effettuando nuove campionature per verificare la permanenza o meno del superamento dei limiti.