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Fuga da Termoli: troppo costosa per le vacanze di famiglia. Campobasso invece fa il pienone foto

Sorpresa: il capoluogo, pure senza mare, meta gettonata quest’anno da turisti anche stranieri. In caduta libera invece le presenze sulla costa. Sotto accusa i prezzi di alberghi e ristoranti di Termoli

Se l’estate 2018 ha superato pure il Ferragosto, allora gran parte della bella stagione è ormai passata. Restano gli ultimi giorni per “godere” di ferie, caldo, mare e relax prima di tornare definitivamente al lavoro. Per chi ci vive, si tolgono costumi e asciugamani, si chiude il conto al lido e si torna a casa. Ma per chi ha scelto la città adriatica molisana per trascorrere le vacanze, tocca pure fare i conti. E allora scontrini alla mano e calcolatrice, per capire quanto si è speso in pochi giorni di ferie. Da quello che si racconta, pare che Termoli sia particolarmente cara, sotto tanti punti di vista e perciò i turisti scappano. Quasi una città costiera come Ischia e Capri, Venezia e Rimini dove i prezzi sono particolarmente alle stelle. E, forse con un po’ di meraviglia e di sorpresa, pare scappino nel capoluogo, lontano dal mare, dove le temperature non sono così proibitive e dove si può recuperare sotto tanti aspetti.

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Per cominciare a fare i conti, bisogna partire dalle esigenze primarie: dove dormire. Che a Termoli è diventato un tasto quasi dolente, visto che gli hotel sono pochissimi e si contano sulle dita di una mano, mentre si moltiplicano quasi di anno in anno i bed and breakfast, quelle soluzioni semplici e veloci che offrono i servizi necessari per dormire e fare colazione in tutta la città, tra il centro e la periferia. Ma in entrambi i casi i prezzi salgono alle stelle soprattutto nel periodo di ferragosto, quando per avere una stanza libera a ridosso del 15 agosto o giù di lì servono almeno 100 euro “quando ti va bene – rivela qualcuno che ha dovuto fare diverse telefonate per “piazzare” gruppi di persone – perchè normalmente i prezzi si aggirano tra i 120 e i 140 euro a persona, anche in strutture semplici”. 

Settanta euro invece nel periodo di luglio, “e penso sia nella media – commenta una turista che dal capoluogo è arrivata a Termoli per qualche giorno di mare – per due persone 70 euro a notte, ma i lidi invece sono troppo cari, venti euro per un ombrellone e due lettini al giorno è tanto, tant’è che alla fine abbiamo scelto di andare alla spiaggia libera”. Prezzi e commenti validi per alcuni lidi e non per tutti, con le dovute eccezioni e le differenze tra Termoli e le città costiere. “E poi – aggiunge ancora – se devo essere sincera prezzi esagerati anche al bar, servizio lentissimo e poca attenzione ai clienti. Mentre tra pranzi e cene se cerchi il pesce penso che i prezzi siano giusti, rispetto a Vasto e alle città a salire, meno rispetto ai centri del sud. C’è chi se ne approfitta come i locali nuovi, ma noi abbiamo scelto quelli in cui sappiamo che mangiamo bene e sappiamo che spendiamo di più, non ci lamentiamo”.

E nella lunga lista non mancano gli aperitivi, che secondo alcuni “sono esagerati e non ti portano poi tante cose da mangiare”.

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Invece vivere l’estate a Campobasso è sempre un po’ particolare: ci sono i rientri di chi lavora fuori regione e ne approfitta per fare una ‘capatina’ nella terra di origine. Ritornano gli studenti. Ritornano i più anziani che hanno fatto una scelta di vita trasferendosi in altri luoghi, ma non rinunciano a visitare i parenti campobassani almeno una volta all’anno. Scene ‘tipiche’ in città.

Ma la novità dell’estate 2018 è un’altra: nel capoluogo ci sono tanti turisti dall’Italia e dall’estero. Un gruppo di 48 veneti, ad esempio, accompagnati dalla loro guida Agnese Genova, ha visitato il capoluogo alla vigilia di Ferragosto. Tutti entusiasti di conoscere l’ormai famoso ‘Molise che non esiste’. “E’ una terra bella e ospitale”, le impressioni raccontate a Primonumero. Positiva pure l’opinione su Campobasso: “E’ una città pulita e bella”.

Probabilmente sono proprio i turisti a riempire il capoluogo in questi giorni, quando ad esempio dovrebbe essere più facile trovare un parcheggio in centro o evitare di rimanere incolonnati nel traffico. Forse è grazie a loro se si ha l’impressione che la città non si sia svuotata.

Invece i campobassani in vacanza ci sono andati, eccome. Lo confermano i titolari delle agenzie viaggio. “Rispetto a 4-5 anni fa, questo si può considerare l’anno della svolta – il commento di Giuseppe Gennarelli, titolare della Empire Travel – abbiamo ripreso a lavorare bene sia dal punto di vista delle prenotazioni sia se si considerano le persone tornate a rivolgersi alle agenzie di viaggio dopo aver preferito altri canali come Internet”.

Le mete preferite? “L’Italia, sia mare che montagna. Molto gettonate le isole, mentre è in netto calo il Salento. All’estero bene la Croazia e il Montenegro, che offrono un ottimo compromesso qualità-prezzo. Molto bene le crociere. Il budget? In media 800 euro a persona, è aumentata la propensione a spendere”.

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A confermarlo pure Giuseppe Caticchio, uno dei soci dell’Agenzia Molise: “C’è stato un incremento, soprattutto di campobassani che hanno più liquidità e hanno preferito le vacanze all’estero. L’Italia comunque resta la meta più gettonata, la Calabria in particolare, che offre un buon rapporto qualità-prezzo. Mentre all’estero sono andate tanto l’Oriente, l’Australia e gli Stati Uniti. Il budget? 1500-1800 euro a persona”.