Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Test in treno per sondare la massima velocità possibile sui binari: in Molise 170 km orari foto

Il treno passato questa mattina sui binari della dorsale adriatica, attraversando anche Termoli (le foto sono state scattate da un lettore al quale non è sfuggita la straordinarietà del mezzo) può viaggiare a 300 chilometri orari. In Molise però non ha superato i 170 chilometri orari.

 

Il perchè è presto detto: il Molise non dispone dell’alta velocità, cioè di un sistema viario su convoglio radicalmente diverso da quello “tradizionale”. La prova effettuata oggi ha dimostrato, ancora una volta, che la massima velocità possibile sulla tratta adriatica molisana si attesta sui 170 chilometri all’ora. Di più è impossibile.

 

Il test è stato fatto da un treno veloce delle Ferrovie dello Stato, arrivato a Termoli intorno alle ore 13. Un treno privo di passeggeri, finalizzato solo a calcolare tempi di percorrenza. Partito da Milano, arriverà a Lecce e quindi tornerà indietro, percorrendo nell’altro senso l’Italia.

 

L’ultima volta che l’esperimento di misurazione è stato fatto risale a 6 mesi fa, come confermano dalla Polfer della stazione di Termoli, gettonata in questo periodo dell’anno dai turisti che preferiscono spostarsi in treno.

Se il test sia propedeutico ad avviare interventi per realizzare i binari ad alta velocità non si sa ma non si può certo escludere: Rfi sta calcolando costi/benefici per un intervento che sarà considerato strategico soltanto se utile a ricavare un profitto.

Il test della velocità è funzionale anche ai lavori, che dovrebbero essere in dirittura d’arrivo, del tratto ferroviario Termoli – Lesina della linea Pescara – Bari, che interessa le Regioni Molise e Puglia. Qui esiste infatti l’unico tratto a semplice binario della Direttrice ferroviaria Adriatica Bologna – Lecce, e si estende per circa 33 chilometri.

Il progetto prevede un nuovo tracciato per il raddoppio della tratta Termoli – Lesina, con una parte in affiancamento (tratte da Termoli a Campomarino e da Ripalta a Lesina) e una parte, quella dove attualmente la ferrovia procede parallela alla costa, in variante (tratta centrale da Campomarino a Ripalta). Verrà così eliminata l’ultima strettoia su un percorso di rilevanza strategica, sia per il trasporto viaggiatori che per il trasporto merci.

A questo va ad aggiungersi la sopraelevazione, prevista nell’ambito del progetto di raddoppio, della linea ferroviaria in corrispondenza dell’intera piana alluvionale del Fortore. Obiettivo: garantire la sicurezza e regolarità dell’esercizio ferroviario anche in caso di esondazione del fiume.