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Terremoto, controlli alla viabilità in provincia di Isernia: “Non ci sono danni”

Il terremoto di 5.1 con epicentro a Montecilfone si è sentito in tutto il Molise, provincia di Isernia compresa. E anche qui è scattato il piano di monitoraggio delle infrastrutture di competenza della Provincia, alcune delle quali destano preoccupazione a causa delle pessime condizioni in cui si trovano. Il viadotto Gamberale sulla Trignina è l’opera che probabilmente versa nelle condizioni più critiche.

Controlli capillari sono stati effettuati dai tecnici dell’amministrazione provinciale, al termine dei quali “non sono emersi danni di alcun genere” legati al terremoto. “L’unica grande criticità – osserva dalla Provincia di Isernia Mike Matticoli – deriva dalla carenza di manutenzione ordinaria di fatto inibita dai pesantissimi tagli operati negli ultimi anni dal Governo centrale”.

Il monitoraggio delle opere, soprattutto dei viadotti, continuerà anche nei giorni a seguire al fine di evitare rischi agli utenti delle strade provinciali. Controlli dello stesso genere saranno eseguiti, nei prossimi giorni, anche su tutti gli edifici scolastici di competenza della Provincia di Isernia.

Ma il terremoto è stato un campanello d’allarme. La Provincia di Isernia ha deciso di rafforzare il pressing nei confronti di Anas e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la costituzione di un tavolo tecnico per le opere pubbliche “volto ad ottenere finanziamenti massicci sia per gli investimenti che per la manutenzione ordinaria che è carente da diversi anni”. Ma per Matticoli è necessario pure rivedere il piano dei trasferimenti delle strade passate di competenza all’Anas “in quanto negli accordi intercorsi tra il precedente Governo regionale e la società, soli 11,6 chilometri dei circa 900 chilometri di competenza della Provincia di Isernia saranno trasferiti all’Ente Nazionale, precisamente la SP 1 Vandra per il tratto tra Isernia e Colli A Volturno, lasciando fuori dall’accordo arterie ben più importanti e bisognose di manutenzione quali la SP Istonia tra Pescolanciano e Castiglione Messer Marino, la fondovalle Verrino e la SP Fresilia”.

Una posizione che vede d’accordo la Regione Molise. Infatti il governatore Donato Toma “ha fatto sapere la sua intenzione di far fronte comune con le Province nei confronti di Anas e Ministero”. Una battaglia comune per ‘salvare’ le infrastrutture Molise ed evitare l’isolamento delle aree interne della nostra terra.