Sotto al castello il tango dei ballerini in vacanza: “È più di una passione”

Una cassa senza filo a portata di mano, poi si scelgono, basta porgere la mano per accettare e scendere in pista, si fermano per contare il tempo e poi iniziano a danzare. Così, dove capita, dove il luogo è adatto per il tango, un ballo tanto passionale quanto travolgente. Non solo come protagonisti, ma anche come spettatori, visto che chi passava davanti al castello, all’ingresso del borgo vecchio giovedì pomeriggio 30 agosto, si è lasciato trascinare dal ritmo e dalla sensualità delle note e dei movimenti rimanendo a guardare incantato.

tango

Madame Chiffon, come ama definirsi l’organizzatrice, è tornata ancora a Termoli con il gruppo dei suoi tangheri, il gruppo vacanze che arriva da Roma e Napoli e che finisce per danzare dovunque. Proprio come accaduto nel 2015, quando avevano scelto piazza Duomo per qualche passo sempre sotto gli occhi dei curiosi.

È un virus – rivela – e non c’è vaccino – aggiunge, mentre per un momento lascia il suo compagno di danze e si concede una chiacchierata – Come disse un tanghero famosissimo: se fosse solo una questione di passi, sarebbe solo un ballo. E in effetti è così perché c’è molto di più”.

A guardarli, sembra che tutto sia leggerissimo: un passo, un movimento, un suono. Due corpi che si muovono perfettamente in simbiosi sulle note. Una delicatezza e una leggiadria da fare invidia, passi semplici e movimenti netti ma tanto sensuali. “Io sono una musicalizadora – una sorta di dj – spiega – scelgo la musica, poi sta a loro scegliersi e iniziare a ballare, basta farsi trasportare“. E poi, dopo la chiacchierata, si torna a danzare sotto la magia del castello al tramonto in un pomeriggio di fine estate.