Sicurezza scuola: confronto ad alta tensione, Comune e genitori non trovano un accordo foto

Una riunione importante incentrata sulla sicurezza delle scuole dopo lo sciame sismico del 14 e 16 agosto, dove il sindaco e la Provincia hanno cercato di fare chiarezza e fornire le dovute rassicurazioni ai genitori preoccupati per l’incolumità dei loro figli. Un incontro che, ben presto, si è trasformato in una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi ed imprecazioni.

La sicurezza degli istituti scolastici, dopo il sisma di magnitudo 5.1 che ha colpito la regione due settimane fa, è stato il tema portante che ha infiammato gli animi durante l’incontro organizzato dal sindaco di Guglionesi Mario Bellotti mercoledì 29 agosto al teatro Fulvio. Assieme al primo cittadino c’erano la preside della scuola Maria Maddalena Chimisso, i tecnici del Comune e quelli della Provincia, in primis il Presidente della Provincia di Campobasso Antonio Battista e l’ingegnere Giampiero Di Stefano che si sono occupati dei sopralluoghi, accompagnati dai Vigili del Fuoco e dal personale della Protezione Civile.

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Una riunione che ha ospitato non solo i genitori e gli studenti preoccupati, ma anche tanti curiosi, ex alunni, forze politiche regionali di altri schieramenti. Un pubblico nettamente diviso in varie posizioni che, in alcuni casi, non ha lesinato applausi, fischi ed anche qualche imprecazione. Una discussione che, fin dai primi minuti, si è trasformata in un braccio di ferro tra gli amministratori intervenuti ed i genitori che, schierati in due fazioni principali, si sono spesso scontrati tra loro sull’argomento, facendo volare parole grosse.

Motivo del contendere è la decisione di trasferire gli studenti iscritti al Liceo Linguistico e Pedagogico, temporaneamente chiuso per effettuare i lavori di sistemazione delle tramezzature danneggiate dal sisma, nella scuola media di via Catania: una scelta ponderata, dettata dalla volontà di garantire a tutti una sede adeguata alle esigenze e che possa ospitare le lezioni del nuovo anno scolastico in partenza il 13 settembre: “In questa struttura saremo in grado di ospitare sedici classi – ha commentato la Preside Maria Maddalena Chimisso – Più il laboratorio, grazie alla presenza di diciassette stanze”.

Una proposta che non trova il benestare di una larga fetta di genitori che ritengono la struttura non idonea ad ospitare le lezioni: “Parliamo di un luogo vicino al costone dove sorge il palazzo evacuato perché a rischio crollo – tuonano dal coro di coloro che non vogliono il trasferimento dei figli nell’edificio –. Una zona transennata il cui accesso a veicoli e pedoni è vietato. Siete davvero sicuri che la scuola media abbia i parametri antisismici e, soprattutto, idrogeologici?”.

Interpellanze che sono state trasferite su carta tramite una raccolta firma alle quali è allegata una richiesta di accesso agli atti amministrativi per la visione di alcuni certificati tra cui quello di idoneità e collaudo statici, di conformità degli impianti elettrici, termici ed idraulici e di prevenzione incendi. Una domanda che ha aperto un acceso dibattito quando il comitato dei genitori ha accennato la possibilità di svolgere momentaneamente le lezioni nelle tende, in un container, nelle casette di legno antisismiche o in un’altra città: “Saremmo più sicuri se i nostri figli avessero queste opzioni, anche un trasferimento in un paese diverso sarebbe un’idea migliore”.

Di opinione nettamente diversa un gruppo di padri e madri, numericamente inferiore, che ritiene migliore la soluzione proposta dall’amministrazione: “Il sindaco ha individuato già una valida opzione e siamo d’accordo con lui, è giusto che la scuola resti a Guglionesi. Vogliamo chiedere ai genitori del comitato, contrario al trasferimento, se sono davvero sicuri che gli edifici delle altre città siano davvero antisismici o se lo siano le vostre case. Se dovesse arrivare una scossa di magnitudo maggiore avete la certezza che le vostre abitazioni reggerebbero?”.

Dubbi ed interrogativi su cui ha cercato di far chiarezza il Presidente della Provincia di Campobasso Antonio Battista: “Capisco e condivido le vostre preoccupazioni, ma voglio dirvi che apriremo le scuole solo se ci saranno tutti i presupposti e se le certificazioni risponderanno ai requisiti di legge. Attualmente ci sono due azioni messe in atto per il recupero dell’edificio superiore: l’adeguamento sismico ed il recupero delle pareti che si sono deteriorate a seguito del sisma. Ci attiveremo per risolvere il tutto nel minor tempo possibile. Non segnaliamo altre criticità, ma le indagini continueranno a ritmo serrato in tutta la provincia di Campobasso”.

L’ingegnere della provincia Giampiero Di Stefano, che si è occupato dei sopralluoghi nell’istituto Magistrale, ha delucidato i presenti sulla situazione della struttura: “Non ci sono lesioni strutturali importanti; il danno che ci aspettavamo da un edificio non sismico realizzato negli anni in cui non esisteva né una normativa né la classificazione sismica del Comune, riguarda le tramezzature. Ciò significa che l’istituto ha fatto il suo dovere ed ha retto egregiamente al sisma, ora faremo i lavori necessari”.

Dal punto di vista della riparazione funzionale, l’ingegnere ha fornito una stima di spesa: “Parliamo di circa 295mila euro. Demolire quindici o sedici tramezzi significa smontare gli impianti elettrici e ricostruirli in cartongesso con doppia fodera, rifacendolo da capo ed a norma di legge, ecco perché la spesa è lievitata”. Per quanto riguarda l’ipotesi di adeguamento sismico vero e proprio si parla di un milione e 200mila euro, lavori che prevedono la demolizione della palestra e la ricostruzione di una nuova: “La Provincia ha partecipato al bando triennale regionale per l’erogazione di fondi sull’adeguamento sismico. Progetto già presentato, per ora siamo al ventesimo posto della graduatoria”, ha concluso Di Stefano.

La patata bollente è passata al sindaco che, dopo aver pazientemente ascoltato i numerosi interventi dei suoi concittadini, ha provato a rassicurarli: “Mia figlia frequenta l’istituto e condivido le vostre preoccupazioni. Verificheremo insieme tutta la documentazione ed il carteggio, faremo un sopralluogo nel plesso assieme ai Vigili del Fuoco ed ai tecnici della Protezione Civile e collaboreremo per sentirci tutti più sicuri”. Due ore e mezzo di intensa discussione concluse con un “Ci rivedremo” rivolto ai genitori dal primo cittadino.