Piantagione di marijuana a ‘sua insaputa’. Ora è caccia al coltivatore

E' stato costretto a chiedere l'intervento della Polizia un uomo di Campobasso: il suo terreno in contrada Calvario, da tempo abbandonato e incolto, era stato trasformato da qualcuno in una piantagione di marijuana. Indaga la Squadra Volante che ha sequestrato le piante.

L’erba era stata piantata a sua insaputa nel terreno di sua proprietà che si trova in contrada Calvario a Campobasso. Lui da tempo non andava nella zona, forse stava pure pensando di vendere quell’appezzamento che non poteva curare e per tanto tempo era rimasto incolto. E così un giorno, dopo un pranzo con gli amici, aveva pensato di mostrare loro il terreno. Probabilmente voleva un consiglio su come far fruttarlo meglio, se rivenderlo o se costruirci qualcosa.

Ma quando il cinquantenne è arrivato in contrada Calvario in compagnia degli amici, si è ritrovato davanti agli occhi una scena inaspettata: in fila una serie di vasi dove erano state coltivate piante ‘strane’, tutte molto rigogliose. C’era probabilmente qualcuno che se ne stava prendendo cura da tempo. Lui ha avuto subito un sospetto, ha preso il telefono e ha chiamato il 113 per segnalare quello che era successo.

Il terreno incolto era stato trasformato in una piantagione di marijuana, come confermato dagli agenti della Squadra Volante giunti sul posto dopo la chiamata dell’uomo. Una storia dai contorni quasi comici.

In realtà, chi abbia avviato la produzione illegale della pianta da cui si ricava il ‘fumo’ che tanto piace ai ragazzi ancora è un ‘giallo’. Dopo aver sequestrato le piante, la Polizia sta indagando per risalire ai responsabili della coltivazione di marijuana, probabilmente avviata da qualcuno convinto che quel terreno in contrada Calvario non avesse un proprietario o che fosse abbandonato. Insomma, forse pensava che non sarebbe mai stato scoperto. Gli agenti cercheranno di capire pure se la marijuana era coltivata per uso personale o smerciata sul mercato.

(foto archivio)